Roma, 22 gennaio 2026 – La commissione Affari Costituzionali della Camera ha dato il via libera al testo di legge che regolamenta le attività delle lobby in Italia, un provvedimento atteso da decenni per garantire maggiore trasparenza e correttezza nell’ambito della rappresentanza di interessi pubblici e privati. Il testo, che approderà in Aula a partire da lunedì prossimo, istituisce un registro pubblico unico presso il CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro), volto a raccogliere e coordinare le iscrizioni di tutti i rappresentanti di interessi attivi nel Paese.
La normativa e il registro unico presso il CNEL
Il disegno di legge disciplina l’attività dei rappresentanti di interessi, comunemente definiti lobbisti, riconoscendone il ruolo legittimo nel processo decisionale pubblico e fissando regole chiare per assicurarne la trasparenza e l’integrità. L’istituzione del Registro pubblico per la trasparenza dell’attività di rappresentanza di interessi rappresenta una delle novità più rilevanti: sarà un archivio unico, gestito dal CNEL, che assorbirà anche i registri già esistenti presso altre istituzioni.
Il CNEL, sentito il Garante per la protezione dei dati personali e le commissioni parlamentari competenti, avrà il compito di organizzare, aggiornare e pubblicare il registro. Inoltre, sarà istituito un Comitato di sorveglianza incaricato di vigilare sulle iscrizioni e sulle eventuali violazioni, con poteri sanzionatori che spaziano dalle multe fino alla cancellazione dal registro. Non potranno iscriversi coloro che risultino condannati con sentenza definitiva a pene superiori a due anni per reati contro la pubblica amministrazione, il patrimonio, la personalità dello Stato e l’amministrazione della giustizia, così come chi non gode dei diritti civili e politici o è stato interdetto dai pubblici uffici.
Reazioni e attese dall’iter parlamentare
Il Sindacato Rappresentanti di Interessi Parlamentari (Sirip) ha espresso grande soddisfazione per il via libera della commissione, definendo la legge “una misura attesa da decenni” e un passo fondamentale per mettere ordine in un settore fino a oggi caratterizzato da opacità e ambiguità. Achille Ducoli, presidente di Sirip, ha sottolineato che la normativa garantirà non solo trasparenza ma anche professionalità, assicurando che l’attività di lobbying venga esercitata in modo leale e corretto.
Anche Nazario Pagano, presidente della commissione Affari Costituzionali e relatore del provvedimento, ha evidenziato come il testo risponda alle indicazioni della Corte Costituzionale, che lo scorso dicembre aveva sollecitato una regolamentazione organica delle attività di lobbying per garantire trasparenza nelle interlocuzioni istituzionali. Pagano ha definito il voto un passaggio decisivo verso l’approvazione di una disciplina attesa da anni, auspicando un ampio sostegno dei gruppi parlamentari in Aula.
Il provvedimento mira a tutelare la legalità e a valorizzare il contributo dei portatori di interesse economici e sociali nel processo decisionale pubblico, assicurando che il loro ruolo sia esercitato secondo principi di etica e trasparenza. Il mandato al relatore è stato votato con l’astensione delle opposizioni, e la discussione in Aula si prevede intensa nelle prossime settimane.





