(Berlino, 16 marzo 2026) – Commerzbank respinge l’offerta di acquisizione di UniCredit, sottolineando l’assenza di elementi fondamentali per avviare trattative. La banca tedesca, guidata dalla CEO Bettina Orlopp, ha definito il rapporto di cambio previsto da UniCredit privo di un reale premio per gli azionisti di Commerzbank, ribadendo la priorità di creare valore sostenibile attraverso la propria strategia di autonomia e crescita redditizia.
Commerzbank conferma l’autonomia e respinge l’offerta UniCredit
In una nota ufficiale, Commerzbank ha chiarito che la comunicazione di UniCredit non ha fornito dettagli sufficienti per giustificare una negoziazione. La CEO Bettina Orlopp ha dichiarato: “La nostra priorità assoluta è creare valore sostenibile per i nostri azionisti e stakeholder. Siamo convinti della forza della nostra strategia, che punta sull’autonomia e sulla crescita redditizia”. Il consiglio di amministrazione e il consiglio di sorveglianza esamineranno l’offerta pubblica volontaria annunciata, agendo nell’interesse di banca, azionisti, dipendenti e clienti.
Parallelamente, il governo tedesco ha ribadito il proprio sostegno all’autonomia di Commerzbank. Un portavoce del ministero delle Finanze ha definito “inaccettabile” un’acquisizione ostile e ha sottolineato che la posizione dell’esecutivo resta invariata, con la detenzione del 12% del capitale e l’impegno a sostenere la banca.
Berlino frena sull’Unione bancaria e sulle acquisizioni transfrontaliere
Durante un convegno a Washington, la stessa Bettina Orlopp ha rilanciato la necessità di completare l’Unione bancaria europea, in particolare il terzo pilastro rappresentato dal sistema di protezione dei depositi (EDIS), ancora assente. Senza questo presupposto, ha detto, non è possibile procedere a consolidamenti transfrontalieri come quello proposto da UniCredit.
Il governo tedesco, inoltre, si oppone alla condivisione dei rischi finanziari e al debito comune europeo, elementi chiave per un’efficace integrazione bancaria. Il ministro delle Finanze Lars Klingbeil ha confermato la volontà di mantenere la stabilità e l’indipendenza di Commerzbank, respingendo un’acquisizione ostile definita “poco amichevole” da Berlino.
Nel frattempo, UniCredit ha precisato di non voler assumere il controllo legale di Commerzbank, prevedendo una partecipazione superiore al 30%, ma inferiore alla maggioranza assoluta. Il CEO Andrea Orcel ha spiegato che la valutazione del rapporto di cambio si basa sul prezzo medio degli ultimi tre mesi e che eventuali acquisti successivi potrebbero avvenire sul mercato.
Gli operatori di mercato, come la banca d’investimento statunitense Jefferies, indicano che un’offerta in contanti non dovrebbe essere lanciata prima della seconda metà del 2027, per evitare obblighi normativi tedeschi, spostando in avanti ogni possibile integrazione.
Con una quota attuale di circa il 26% in Commerzbank, UniCredit mantiene un ruolo chiave nell’evoluzione della banca tedesca, ma la strada verso una fusione appare ancora complessa e condizionata dalle dinamiche politiche ed economiche a livello europeo.


