Roma, 30 marzo 2026 – Prosegue la tendenza al rialzo dei prezzi dei carburanti in Italia, con nuovi incrementi segnalati oggi sulle principali tipologie di prodotto. Il Codacons, in base ai dati regionali rielaborati provenienti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), ha evidenziato come i listini alla pompa continuino a salire, seppur con un ritmo più contenuto rispetto alle settimane precedenti.
Prezzi medi in aumento: benzina e gasolio oltre 1,7 euro al litro
Secondo l’analisi del Codacons, il prezzo medio nazionale della benzina ha raggiunto quota 1,750 euro al litro, mentre il gasolio si attesta a 2,059 euro al litro. Sulle autostrade, i prezzi sono ancora più elevati, con il diesel che arriva a 2,118 euro al litro e la benzina a 1,813 euro. A livello regionale, il gasolio risulta più costoso a Bolzano (2,094 euro al litro), Trento (2,076 euro) e Valle d’Aosta (2,075 euro), mentre la benzina più cara si registra in Basilicata con 1,779 euro al litro, seguita da Bolzano e Sicilia.
È importante sottolineare che, secondo il Codacons, il prossimo 7 aprile scadrà il taglio delle accise sui carburanti disposto dal Governo, una misura che ha contribuito a contenere i prezzi negli ultimi mesi. Se non verrà rinnovata, l’associazione prevede un ulteriore e immediato aumento con il gasolio che potrebbe superare i 2,3 euro al litro e la benzina avvicinarsi a 1,99 euro al litro, con conseguenze pesanti per i consumatori e le famiglie italiane.
Impatto sui consumatori e sull’inflazione
I rincari dei carburanti si riflettono direttamente sul costo della vita. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, sottolinea come l’aumento dei prezzi comporti un aggravio significativo per le spese delle famiglie, calcolando un incremento medio annuo di circa 350 euro per un automobilista medio. Inoltre, dato che circa l’85% delle merci in Italia viene trasportato su gomma, l’incremento dei costi del carburante si traduce in una pressione inflazionistica sui prezzi al dettaglio, aggravando ulteriormente il già elevato tasso d’inflazione registrato negli ultimi mesi.
L’attenzione resta quindi alta sulle decisioni governative riguardanti il taglio delle accise e le misure di sostegno ai cittadini in un contesto di prezzi energetici e dei carburanti in continua evoluzione.



