Roma, 18 febbraio 2026 – Il Governo ha confermato le proroghe per tre importanti incentivi alle assunzioni previsti dal Decreto Coesione, nell’ambito della legge di conversione del decreto Milleproroghe. Si tratta del bonus giovani, del bonus ZES (Zona Economica Speciale) per il Mezzogiorno, e del bonus donne, misure fondamentali per sostenere l’occupazione e favorire l’inserimento lavorativo di categorie svantaggiate.
Proroghe e novità per i bonus giovani e ZES
È stata introdotta una mini-proroga di 4 mesi per il bonus giovani e per gli incentivi legati alle assunzioni nelle ZES, che saranno quindi validi fino al 30 aprile 2026. Per le assunzioni di lavoratori under 35 effettuate fino al 31 dicembre 2025, è confermato il diritto alla decontribuzione al 100%. Tuttavia, per le assunzioni successive a tale data, la decontribuzione resta al 100% solo se esse comportano un incremento netto dell’occupazione; in caso contrario, la percentuale scende al 70%. Inoltre, è stata estesa la possibilità di usufruire del bonus giovani anche nelle regioni Marche e Umbria, in aggiunta a quelle del Mezzogiorno già incluse nella ZES.
Un’ulteriore novità riguarda l’estensione del bonus giovani anche ai titolari di Partite Iva che avviano attività nei settori strategici tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025. Il contributo complessivo previsto è di 18.000 euro, erogato in 36 rate mensili da 500 euro. I codici Ateco ammessi includono, tra gli altri, attività legali, consulenza gestionale, studi di architettura e ingegneria, ricerca scientifica e sviluppo.
Bonus donne: conferme e condizioni di accesso
Il bonus donne è stato prorogato di un anno, fino al 31 dicembre 2026, senza modifiche rispetto alla versione attuale. Si tratta di un esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, per un massimo di 24 mesi, destinato alle assunzioni a tempo indeterminato di donne lavoratrici svantaggiate. Le beneficiarie possono essere di qualsiasi età, purché prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi ovunque residenti, oppure da almeno 6 mesi se residenti nelle regioni della ZES del Mezzogiorno o occupate in settori con forte disparità di genere.
Per il triennio 2026-2028 sono stati stanziati complessivamente 417,6 milioni di euro a favore delle tre misure: 153,9 milioni per il 2026, 184,8 milioni per il 2027 e 78,9 milioni per il 2028. L’INPS ha già pubblicato circolari e messaggi amministrativi per la gestione delle domande e degli adempimenti relativi ai bonus, confermando l’operatività delle misure.
In attesa della pubblicazione della circolare INPS sul bonus ZES, che è stata approvata dall’Ufficio legislativo del Ministero del Lavoro, si conferma l’impegno delle istituzioni a mantenere attivi gli incentivi per favorire la crescita occupazionale nei settori strategici e nelle aree più svantaggiate del Paese.






