Roma, 5 febbraio 2026 – La Banca centrale europea (BCE) conferma la sua posizione sulla politica monetaria, nonostante le recenti variazioni nel tasso d’inflazione dell’area euro: la presidente della BCE, Christine Lagarde, ha riaffermato che la banca è “ben posizionata” in merito ai tassi d’interesse, mantenendo la soglia al 2%, come già indicato negli scorsi mesi.
Lagarde: “Non possiamo essere ostaggio di un singolo dato“
Durante la riunione del Consiglio della BCE tra ieri e oggi, Lagarde ha sottolineato come il calo dell’inflazione nell’area euro all’1,7% a gennaio non implichi un cambiamento immediato di strategia. “Non possiamo essere ostaggio di un singolo dato sull’inflazione”, ha dichiarato, evidenziando l’importanza di guardare al target di medio termine, fissato al 2% per il 2027 e il 2028. Questo approccio riflette la volontà della BCE di mantenere una politica monetaria coerente e prudente, in linea con il mandato di stabilità dei prezzi.

Discussione sul cambio euro/dollaro: il dollaro resta nella media storica
Nel corso del Consiglio è stato affrontato anche il tema del cambio euro/dollaro, con Lagarde che ha spiegato come il dollaro si sia deprezzato a partire da marzo dello scorso anno e da allora fluttui entro un range stabile. “L’impatto dell’apprezzamento dell’euro è già incorporato nelle nostre stime centrali e il cambio attuale è perfettamente in linea con la media storica da quando esiste l’euro”, ha detto la presidente della BCE. La decisione sui tassi è stata unanime, a conferma di una visione condivisa tra i membri del Consiglio.
Queste dichiarazioni arrivano in un contesto globale complesso, caratterizzato da una sequenza di shock geopolitici che influenzano i mercati valutari, tra cui l’energia europea, le tensioni in Medio Oriente e le relazioni transatlantiche. Il cambio EUR/USD ha mostrato una fase di rallentamento nella discesa, segnalando un possibile momento di accumulo da parte degli investitori istituzionali, con aspettative di un recupero graduale nel breve termine.
La proposta di Christine Lagarde per la crescita nell’Eurozona
Durante un intervento odierno, Lagarde ha sottolineato come la BCE manderà ai capi di Stato e di governo dei Paesi europei, alla presidente della Commissione Europea e al presidente del Consiglio Ue, un elenco dettagliato di priorità da attuare. Questo documento servirà a guidare l’agenda delle riforme che verranno discusse nella sessione del Consiglio Ue prevista tra una settimana.
La presidente della BCE ha ribadito la posizione espressa nel recente ‘monetary policy statement’, evidenziando “l’urgenza di rafforzare l’area dell’euro e la sua economia nel contesto geopolitico attuale”. Secondo Lagarde, i governi devono concentrare gli sforzi su tre fronti principali: una finanza pubblica sostenibile, investimenti strategici e riforme strutturali mirate a stimolare la crescita.
Priorità e strumenti per un’Europa più integrata
Nel documento che sarà inviato ai leader, si evidenzia inoltre la necessità di “sbloccare appieno il potenziale del Mercato Unico”, elemento considerato cruciale per l’espansione economica e la competitività dell’Eurozona. La presidente Lagarde ha poi richiamato l’importanza di una “maggiore integrazione dei mercati dei capitali”, con l’obiettivo di completare l’Unione dei mercati dei capitali e l’Unione bancaria entro un calendario ambizioso.
Altro punto chiave riguarda l’adozione rapida del Regolamento sull’istituzione dell’euro digitale, un progetto che la BCE considera fondamentale per modernizzare e rendere più efficiente il sistema dei pagamenti nell’area dell’euro.




