Washington, 29 gennaio 2026 – Barry Diller, noto miliardario e magnate del settore media e tecnologia, ha manifestato interesse per l’acquisizione dell’emittente televisiva CNN, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. La proposta, avanzata nel corso del 2024, è stata indirizzata a Warner Bros. Discovery, la società proprietaria della rete, ma non ha finora avuto sviluppi concreti né è stata formalmente discussa dal consiglio di amministrazione di Warner.
Interesse per CNN e strategia di Warner Bros. Discovery
L’approccio di Diller è avvenuto prima che Warner Bros. Discovery annunciasse la sua scissione in due entità distinte e prima dell’avvio formale del processo di vendita di alcune sue divisioni. Attualmente, la multinazionale americana è impegnata nella vendita dei suoi studi cinematografici e televisivi, insieme alla piattaforma di streaming HBO Max, acquisita da Netflix nel dicembre 2025. Nel frattempo, prevede di scorporare le sue reti via cavo, inclusa CNN, in una nuova società denominata Discovery Global.
Un portavoce di Warner Bros. Discovery ha ribadito che CNN “non è in vendita“ e rappresenta un asset strategico all’interno della struttura di Discovery Global. Tuttavia, fonti vicine all’azienda sostengono che Diller continui a valutare l’operazione a titolo personale, indipendentemente dal suo ruolo come presidente del conglomerato mediatico IAC, che include marchi come The Daily Beast e People.
Profilo di Barry Diller
Barry Diller, classe 1942, è una figura di spicco nell’industria dei media statunitense, con una lunga carriera che lo ha visto alla guida di importanti società come Paramount Pictures, Fox Broadcasting Company e USA Broadcasting. Attualmente è presidente di IAC/InterActiveCorp, una holding attiva nel digitale.
Nonostante il calo di ascolti e di ricavi pubblicitari che CNN ha registrato negli ultimi anni, Warner Bros. Discovery prevede una crescita dei ricavi dell’emittente, stimata da 1,8 miliardi di dollari nel 2026 a 2,2 miliardi nel 2030. Gli analisti valutano CNN intorno a 4 miliardi di dollari, mentre la stessa Warner ne attribuisce un valore superiore.
La vicenda si inserisce in un contesto di grandi manovre nel settore dei media e dello streaming, con Warner Bros. Discovery al centro di una complessa riorganizzazione aziendale e di operazioni di vendita strategiche, mentre figure di rilievo come Diller continuano a monitorare opportunità di investimento nel mercato televisivo.


