New York, 28 gennaio 2026 – Amazon, la multinazionale statunitense leader nel settore dell’e-commerce e della tecnologia, ha annunciato un nuovo taglio al proprio organico globale che coinvolgerà 16.000 dipendenti. Questa decisione segue un precedente ridimensionamento di 14.000 unità avvenuto lo scorso ottobre.
Amazon: razionalizzazione organizzativa e motivazioni dei tagli
Beth Galetti, Senior Vice President delle risorse umane e della tecnologia di Amazon, ha spiegato che l’azienda sta lavorando per rafforzare la propria organizzazione attraverso una riduzione dei livelli gerarchici, un aumento della responsabilità individuale e l’eliminazione della burocrazia interna. “Mentre in molte aree i cambiamenti organizzativi sono stati completati lo scorso ottobre, in altre zone il lavoro si sta concludendo solo ora”, ha aggiunto Galetti, sottolineando l’intenzione di migliorare l’efficienza e la flessibilità del gruppo.
Contesto e impatto sul mercato del lavoro
Amazon, con sede a Seattle, continua così un processo di ristrutturazione già avviato nel 2025, in un contesto di rallentamento economico globale e crescente pressione sui costi aziendali. La società impiega attualmente oltre 1,5 milioni di persone nel mondo e la riduzione di 16.000 posti rappresenta una frazione significativa della forza lavoro ma rientra nella strategia di ottimizzazione operativa.
Fondata nel 1994 da Jeff Bezos, Amazon ha progressivamente ampliato la propria offerta commerciale spaziando da libri, elettronica, musica, videogiochi, fino al fashion e ai servizi digitali, come evidenziato dal sito Amazon.it. La riorganizzazione in corso è dunque parte di un più ampio piano per mantenere competitività e innovazione in un mercato globale in rapida evoluzione.
Beth Galetti, con una lunga esperienza internazionale in ambito HR e tecnologia, guida questa fase di trasformazione puntando a creare un ambiente di lavoro più snello e orientato alle esigenze dei clienti e dei dipendenti.




