Roma, 5 febbraio 2026 – Nel corso del 2025 l’Agenzia delle Entrate ha individuato oltre 200 mila evasori totali, un dato che conferma l’intensificazione della lotta all’evasione fiscale sotto la guida del direttore Vincenzo Carbone, in carica dal gennaio 2025. Durante il recente convegno Telefisco 2026, l’alto dirigente ha illustrato i dettagli delle strategie adottate e le novità in arrivo per il 2026.
Agenzia delle Entrate: le attività di compliance e il ruolo strategico di Vincenzo Carbone
Vincenzo Carbone, avvocato esperto in diritto tributario e dirigente pubblico con un lungo percorso nell’Agenzia delle Entrate, ha confermato che nel 2025 sono state inviate circa 2,4 milioni di lettere di compliance. Queste comunicazioni, che rappresentano per lo più dei semplici promemoria per i contribuenti, sono parte integrante del piano di rafforzamento delle attività di controllo e prevenzione delle frodi fiscali. Carbone ha chiarito che «non esiste alcun automatismo nei controlli, né viene utilizzata l’intelligenza artificiale generativa», sottolineando come solo una parte delle posizioni analizzate si traduca in verifiche concrete. Tra gli evasori totali scoperti, il 57-60% non aveva mai presentato la dichiarazione dei redditi, mentre circa 86 mila soggetti erano completamente sconosciuti al fisco.
La digitalizzazione dei controlli: AppIO e notifiche push
Nel 2025 l’Agenzia ha potenziato l’utilizzo di AppIO, la piattaforma digitale della pubblica amministrazione, come canale privilegiato per l’invio delle lettere di compliance. L’app, che già gestisce oltre 30 tipologie di notifiche, ha inviato più di 20 milioni di messaggi nell’anno appena trascorso. In particolare, sono state attivate notifiche push per segnalare comunicazioni di irregolarità legate alle agevolazioni sulle ristrutturazioni immobiliari e per comunicazioni di fine istruttoria con esito negativo delle attività di controllo. L’obiettivo è estendere progressivamente l’uso dell’app per segnalare ogni comunicazione fiscale rilevante, migliorando così l’efficacia e la tempestività delle informazioni rivolte ai contribuenti.
Accertamenti fiscali e imposta di soggiorno: strumenti di difesa e novità normative
Parallelamente all’azione di contrasto all’evasione, si conferma la crescente attenzione verso il settore turistico e l’imposta di soggiorno. Con l’aumento degli accertamenti, soprattutto nei confronti di gestori di strutture ricettive come alberghi, B&B, case vacanza e agriturismi, sono state rese disponibili guide specializzate per affrontare in modo efficace e legale le contestazioni relative a dichiarazioni omesse o versamenti irregolari. I gestori, infatti, sono responsabili dell’incasso e del versamento del tributo al Comune, e possono essere sanzionati in caso di inadempienze. Il quadro normativo, aggiornato fino al 2025, prevede strumenti di difesa che comprendono ricorsi amministrativi e giudiziari, con il supporto di avvocati esperti in diritto tributario per garantire la tutela dei diritti e la regolarità dell’attività.
Durante Telefisco 2026, l’evento annuale del Sole 24 Ore dedicato alle novità fiscali, sono stati approfonditi altri temi cruciali quali l’adeguamento alle nuove normative sulla riforma fiscale, l’aggiornamento su IVA, Irpef, e strumenti di compliance, con la partecipazione diretta di rappresentanti dell’Agenzia delle Entrate, della Guardia di Finanza e del Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’appuntamento, quest’anno in streaming, ha offerto inoltre crediti formativi ai professionisti e un’interazione diretta con gli esperti, confermando l’impegno a fornire chiarezza e strumenti concreti per gestire le complessità fiscali del 2026.



