Roma, 10 gennaio 2026 – Dopo anni di negoziati e una lunga attesa, l’accordo di libero scambio tra l’Unione europea e il Mercosur ha finalmente ottenuto il via libera formale durante la riunione dei rappresentanti Ue a Bruxelles, con la firma ufficiale prevista per il 17 gennaio in Paraguay. Il Mercosur, l’organizzazione economica sudamericana che riunisce Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay, rappresenta un mercato di oltre 260 milioni di consumatori, e questo accordo promette di rivoluzionare gli scambi commerciali tra i due blocchi.
Mercosur, l’accordo e la tutela delle Indicazioni Geografiche italiane
L’intesa con il Mercosur si caratterizza per l’azzeramento o la riduzione dei dazi doganali su oltre il 90% delle merci scambiate, con un impatto positivo stimato sull’export europeo, che potrebbe crescere del 39%, sostenendo circa 440.000 posti di lavoro. Per l’Italia, particolarmente rilevante è la protezione di 57 prodotti agroalimentari italiani tradizionali, dal Grana Padano al Prosecco, passando per il Parmigiano Reggiano, l’Aceto Balsamico di Modena, la Mozzarella di Bufala Campana e numerosi vini DOCG come il Chianti Classico e il Brunello di Montalcino. La Farnesina ha evidenziato che si tratta del maggior numero di indicazioni geografiche mai tutelate in un accordo dell’UE.
L’intesa prevede inoltre un divieto rigoroso di imitazione di oltre 340 prodotti europei, garantendo così la salvaguardia della qualità e dell’autenticità delle eccellenze continentali nel mercato sudamericano.

Le clausole di salvaguardia e le tensioni interne in Europa
Nonostante i vantaggi economici, il percorso verso l’approvazione definitiva dell’accordo con il Mercosur non è stato privo di difficoltà. La firma, inizialmente prevista già nel dicembre 2024, è stata posticipata a causa delle forti preoccupazioni di alcuni Paesi membri come Francia, Italia, Polonia e altri, in particolare per il rischio di un impatto negativo sul settore agricolo europeo. Le proteste degli agricoltori, che si sono mobilitati a Bruxelles, hanno sottolineato la necessità di garantire una concorrenza leale e il rispetto di standard fitosanitari e ambientali molto rigorosi.
Per questo motivo, l’accordo include clausole di salvaguardia rafforzate, con quote tariffarie limitate per prodotti sensibili come la carne bovina (fissata all’1,5% del consumo europeo) e meccanismi di controllo e intervento rapido da parte della Commissione europea in caso di squilibri di mercato.
Il ruolo politico dell’Italia e di Giorgia Meloni
L’Italia ha giocato un ruolo decisivo per il successo della trattativa, con la premier Giorgia Meloni che ha insistito sulla necessità di includere garanzie specifiche per le filiere agroalimentari italiane più vulnerabili. Meloni, in carica come presidente del Consiglio dal 2022, ha più volte sottolineato l’importanza di questo accordo per la crescita economica italiana, soprattutto nei settori dell’export industriale e agroalimentare, pur mantenendo un’attenzione ferma alla tutela delle produzioni nazionali tradizionali.
L’intesa con il Mercosur rappresenta un passo cruciale anche per l’Italia nel rafforzamento delle relazioni commerciali con l’America Latina, dove l’interscambio ha raggiunto nel 2024 circa 13,4 miliardi di euro, con un saldo commerciale positivo trainato soprattutto dal settore industriale.
L’accordo, oltre a favorire l’export di beni come macchinari, automotive e prodotti chimici, garantirà all’Europa un migliore accesso a materie prime strategiche come litio, rame e terre rare, fondamentali per la transizione energetica e la tecnologia del futuro.






