Da quando il 18 marzo è scattato il taglio delle accise sui carburanti, i prezzi alla pompa sono diminuiti – ma non troppo-, ma il peso su famiglie e imprese resta notevole. La scadenza del 7 aprile si avvicina, e il governo non perde tempo: l’ipotesi di prorogare la misura fino a fine aprile è più che concreta. Giorgia Meloni, dal cuore di Palazzo Chigi, dialoga senza sosta con il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, per mettere a punto i dettagli e trovare i fondi necessari. La decisione arriverà a breve, senza margini per ulteriori ritardi.
Accise: nuova proroga del taglio in arrivo?
Fonti di governo indicano che il Consiglio dei ministri, chiamato a decidere sulla proroga, si riunirà entro venerdì, o al massimo il primo martedì dopo la pausa pasquale. L’ipotesi più probabile è un rinnovo temporaneo, che tenga conto dell’andamento del mercato energetico internazionale. Diverse indiscrezioni parlano di una proroga fino al 30 aprile, mantenendo la riduzione di 25 centesimi al litro, che finora ha alleggerito il peso fiscale su benzina e gasolio.
Il ministro per gli Affari europei e il Pnrr, Tommaso Foti, ha confermato a Sky Tg24 che “tra pochi giorni” verrà ufficializzato il taglio delle accise. Si tratta però di una misura temporanea, pensata per monitorare costantemente il mercato e valutare le risorse disponibili, senza impegnarsi in scelte a lungo termine.
Perché la proroga è fondamentale per contenere i prezzi
La proroga del taglio alle accise resta uno degli strumenti chiave per limitare, almeno in parte, l’aumento dei prezzi alla pompa. A complicare il quadro c’è la forte instabilità dei mercati internazionali, con il prezzo del petrolio e dei prodotti raffinati che continua a oscillare. Per questo il governo punta su una soluzione breve e flessibile, pronta a cambiare in base alle condizioni esterne.
Meloni e Giorgetti stanno valutando con attenzione i conti pubblici e le coperture finanziarie per evitare che la misura pesi troppo sulle casse dello Stato. L’equilibrio è delicato: da un lato c’è la necessità di calmierare i costi per automobilisti e imprese, dall’altro quella di mantenere sotto controllo il bilancio pubblico. L’attesa per il Consiglio dei ministri è alta, perché si tratta di una tappa decisiva per dare continuità al taglio delle accise senza compromettere la stabilità finanziaria.
Con i prezzi ancora sotto pressione, l’attenzione resta puntata su questa proroga, che potrebbe offrire un sollievo temporaneo in attesa di segnali più chiari dal mercato energetico internazionale. La prossima settimana sarà decisiva per capire come il governo intenderà muoversi su questo fronte.






