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Home Economia

A Milano si discute di salari e costi: sindacati chiedono contrattazione territoriale e welfare

Sindacati e istituzioni a confronto su emergenza abitativa, salari insufficienti e costo della vita: proposte per rafforzare welfare locale e contrattazione di secondo livello

by Nicoletta Totaro
28 Gennaio 2026

Milano, 28 gennaio 2026 – Un confronto serrato tra sindacati e istituzioni locali si è svolto ieri pomeriggio al Circolo Caldara, cuore pulsante del dibattito sulle condizioni di lavoro e sulla qualità della vita in città. L’evento, promosso dal movimento Adesso!, ha posto al centro dell’attenzione la necessità di una contrattazione territoriale come risposta concreta alle emergenze abitative e di welfare che stanno segnando il capoluogo lombardo.

Contrattazione territoriale: un’opportunità per Milano

immagine

L’incontro ha visto la partecipazione attiva dei rappresentanti delle principali sigle sindacali, tra cui CGIL, CISL e UIL, che hanno illustrato la loro visione per un modello di sviluppo più inclusivo e sostenibile. Luca Stanzione, segretario generale della CGIL Milano, ha sottolineato come “casa e sanità siano le due voci di spesa che erodono i salari di tutti i milanesi”, mettendo in guardia contro il rischio di una nuova speculazione immobiliare in assenza di interventi pubblici mirati. Stanzione ha evidenziato la necessità di un “salario indiretto” capace di contrastare l’alta inflazione, ribadendo però l’importanza di salvaguardare la contrattazione nazionale: “Spezzettare la contrattazione nazionale vorrebbe dire indebolire i lavoratori”.

Anche Enrico Vizza, segretario UIL Lombardia, ha richiamato l’attenzione sull’urgenza di rafforzare gli accordi di secondo livello e rinnovare i contratti nazionali per proteggere il potere d’acquisto. Ha denunciato come “solo il 30 per cento dei lavoratori lombardi sia coperto da accordi di secondo livello, una quota troppo bassa”, e ha auspicato un piano di edilizia sociale dedicato ai lavoratori per contrastare la crescente esclusione abitativa.

I dati confermano: salari inadeguati al costo della vita milanese

Il dibattito è stato aperto dal Centro Studi Tortuga, che ha presentato una ricerca basata su dati Istat 2022, evidenziando una contraddizione sostanziale: il 10 per cento dei lavoratori con redditi più bassi a Milano percepisce salari inferiori del 2,3 per cento rispetto alla media regionale, mentre il costo della vita in città supera del 23 per cento quello del resto d’Italia. Tommaso Vaghi, ricercatore del Centro Studi, ha spiegato come la prevalenza di un’economia basata sui servizi, caratterizzata da contratti nazionali più deboli, penalizzi i lavoratori anche nelle grandi imprese.

Un’analisi aggiornata pubblicata da Lavoce.info conferma questa dinamica: nonostante i salari medi a Milano siano più elevati rispetto al resto della Lombardia – circa il 35 per cento in più nel settore privato nel 2023 – il costo della vita più alto e la soglia di povertà assoluta superiore del 20-25 per cento rendono difficoltosa la vita di molte fasce di popolazione. È emerso inoltre che, sebbene i lavoratori milanesi si approprino in media di una quota maggiore del valore aggiunto prodotto, i salari più bassi restano insufficienti e lasciano spazio a possibili incrementi salariali, soprattutto attraverso una più incisiva contrattazione territoriale.

L’analisi sottolinea il ruolo cruciale dei sindacati nel negoziare miglioramenti concreti per i lavoratori, evidenziando come gli strumenti fiscali o il salario minimo nazionale da soli non siano sufficienti a risolvere il problema. La contrattazione territoriale, quindi, si presenta come un’opportunità per una città più equa e a misura di chi ci lavora.

Il dibattito milanese si inserisce in un contesto nazionale e locale dove l’emergenza abitativa e la disparità economica sono al centro delle politiche sociali. Il confronto di ieri si aggiunge alle numerose iniziative e alle proposte che puntano a ridefinire un modello di sviluppo cittadino più sostenibile e inclusivo.


Fonte: Nicoletta Totaro - Milano, dibattito sindacati su contrattazione territoriale per una città a misura di chi ci lavora

Tags: CGILCISLEnrico VizzaLuca Stanzionethink-tank TortugaUIL

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