Niscemi, 13 febbraio 2026 – Si sono conclusi nel primo pomeriggio gli accertamenti tecnici nei luoghi della frana che ha interessato Niscemi, in provincia di Caltanissetta. L’attività, svolta per il secondo giorno consecutivo, ha visto impegnati i pm della procura di Gela, i consulenti tecnici nominati dal procuratore capo Salvatore Vella, insieme a polizia e vigili del fuoco. Le verifiche si sono estese all’intera area colpita, comprese le strade esterne al centro abitato e i terreni circostanti.
Niscemi: accertamenti e sopralluoghi sul campo
I tre esperti universitari dell’Università di Palermo – Chiara Cappadonia, docente di Geologia applicata e tecnica, Maurizio Gasparo Morticelli, docente di Geologia strutturale, ed Edoardo Rotigliano, docente di Geomorfologia – hanno condotto rilievi dettagliati, anche a bordo di un elicottero, per monitorare la situazione attuale della frana, in particolare nell’area urbana dichiarata zona rossa. Questa fase investigativa è parte dell’inchiesta aperta per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana, ancora a carico di ignoti, con l’obiettivo di chiarire cause e responsabilità, anche in relazione a possibili omissioni e interventi errati negli ultimi 29 anni.
Parallelamente, la procura sta acquisendo documenti da enti locali e regionali per ricostruire la cronologia degli eventi e verificare se misure preventive avrebbero potuto evitare o mitigare il dissesto, che dal 1997 ha aggravato il quadro idrogeologico del territorio.
Piattaforma per i ristori e interventi di Protezione Civile
In seguito al ciclone Harry, che ha colpito duramente la Sicilia e aggravato la frana, la Regione Siciliana ha annunciato che dal 17 febbraio sarà operativa una piattaforma digitale per la presentazione delle domande di contributo straordinario fino a 20 mila euro. Il sostegno è rivolto ai gestori di stabilimenti balneari, alle attività economiche danneggiate dal ciclone e alle imprese presenti sul territorio di Niscemi.
Sul fronte della sicurezza, la Protezione Civile continua a monitorare il dissesto. Le piogge persistenti degli ultimi giorni hanno causato il crollo di una palazzina di tre piani nel quartiere Sante Croci, esacerbando la situazione. Il capo del Dipartimento nazionale Fabio Ciciliano ha disposto un’analisi approfondita del rischio idrogeologico e un programma di indagini geognostiche, geotecniche e di monitoraggio strumentale per accertare le cause del dissesto e predisporre un sistema di sorveglianza costante.
Il decreto del ministro Nello Musumeci ha inoltre istituito una commissione di studio incaricata di approfondire le cause e l’evoluzione del movimento franoso nel territorio comunale, valutando la velocità del fenomeno e le condizioni di rischio residuo. Il governatore Renato Schifani ha annunciato un incontro imminente con le parti coinvolte per pianificare interventi urgenti.
Gli studenti delle scuole interessate dalla frana saranno ospitati in altri plessi a partire da lunedì, con trasferimento in corso di banchi e materiali didattici, mentre sono in corso lavori per ripristinare la viabilità nelle zone colpite.





