Lisbona, 5 marzo 2026 – È morto oggi all’età di 83 anni Antonio Lobo Antunes, uno degli scrittori portoghesi più autorevoli e apprezzati a livello internazionale. Nato a Lisbona nel 1942, Antunes ha lasciato un’impronta indelebile nella letteratura contemporanea grazie a un’opera complessa e densa, che ha saputo coniugare la sua esperienza di medico psichiatra con un talento narrativo di rara intensità.
La vita e le radici di un grande narratore
Dopo essersi laureato in medicina presso l’Università di Lisbona con specializzazione in psichiatria, Antonio Lobo Antunes fu inviato come medico militare in Angola tra il 1970 e il 1973, nel pieno della guerra coloniale portoghese. Questa esperienza traumatica influenzò profondamente la sua produzione letteraria, a partire dal romanzo d’esordio del 1979, Memória de Elefante, fino a opere successive come In culo al mondo e Conoscenza dell’inferno. Il suo stile è caratterizzato da un linguaggio denso, ricco di monologhi interiori, flusso di coscienza e piani narrativi sovrapposti, che riflettono la complessità psicologica dei suoi personaggi e delle situazioni descritte.
Antunes è stato spesso accostato a José Saramago e considerato da molti critici il più grande scrittore portoghese vivente fino a qualche anno fa. La sua carriera letteraria, iniziata mentre ancora esercitava la professione medica, lo ha visto dedicarsi esclusivamente alla scrittura dalla metà degli anni Ottanta.
Un autore pluripremiato e tradotto nel mondo
Nel corso della sua lunga carriera, Antonio Lobo Antunes ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il prestigioso Premio Camões nel 2007, il massimo onore per la letteratura di lingua portoghese, il Premio europeo di letteratura nel 2001, il Premio Juan Rulfo nel 2008 e in Italia il Premio Bottari Lattes Grinzane nel 2018. Le sue opere sono state tradotte in oltre trenta lingue, confermando la sua importanza nel panorama letterario mondiale.
Nonostante sia stato più volte candidato al Premio Nobel per la Letteratura, il riconoscimento più ambito non gli è mai stato assegnato. La sua produzione comprende più di trenta romanzi e diversi volumi di cronache, pubblicati da case editrici prestigiose come Feltrinelli ed Einaudi in Italia.
Antunes ha sofferto negli ultimi anni di una forma progressiva di demenza, che lo ha costretto a interrompere la sua attività di scrittore. La sua eredità letteraria rimane però un patrimonio culturale di straordinario valore, capace di raccontare con profondità e intensità la condizione umana, le ferite della guerra e le complessità dell’animo umano.






