Bruxelles, 23 febbraio 2026 – Il governo italiano ha ufficialmente annunciato la candidatura di Maurizio Martina alla guida della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura). L’annuncio è stato fatto oggi durante un punto stampa congiunto a Bruxelles dal vicepremier Antonio Tajani e dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

La candidatura di Maurizio Martina a capo della FAO
Secondo Lollobrigida, la scelta di Martina rappresenta un riconoscimento dell’importanza per l’Italia di avere un ruolo di primo piano in un’organizzazione internazionale di rilievo come la FAO, che da sempre si impegna nella lotta contro la fame, la malnutrizione e nella promozione della sicurezza alimentare a livello globale. «Martina, che ha già ricoperto il ruolo di ministro dell’Agricoltura prima di me, è la persona ideale per rappresentare gli interessi generali dell’Organizzazione, in particolare su temi fondamentali come la sicurezza alimentare e lo sviluppo sostenibile dell’agricoltura», ha sottolineato il titolare del dicastero agricolo.
Il ministro ha inoltre evidenziato come la scelta di Martina, pur riconoscendo la sua diversa storia politica rispetto a quella dell’attuale governo, dimostri la volontà di premiare l’impegno nelle istituzioni senza preclusioni di natura partitica, nell’interesse esclusivo dell’Italia. La candidatura verrà formalmente presentata oggi al Consiglio Agrifish dell’Unione Europea, dove si prevede un confronto con le altre probabili candidature europee. L’Italia auspica una posizione unitaria dell’Europa a sostegno di Martina.
Il ruolo strategico dell’Italia nella FAO
L’Italia ospita la sede centrale della FAO a Roma dal 1951, confermando un legame storico e culturale con l’Organizzazione che promuove lo sviluppo agricolo sostenibile e la lotta alla fame nel mondo. Il Paese ha sempre rappresentato un partner fondamentale per la FAO, mettendo a disposizione competenze, risorse finanziarie e supporto tecnico per rafforzare la sicurezza alimentare soprattutto nelle aree più vulnerabili del pianeta.
Il 2025 ha visto importanti iniziative italiane correlate alla FAO, come l’inaugurazione del Museo e Rete per l’Alimentazione e l’Agricoltura presso la sede di Roma in occasione dell’80° anniversario dell’Organizzazione, e la Prima Esposizione universale della FAO “Dal Seme al Cibo”, ospitata nella capitale. Questi eventi sottolineano la centralità del ruolo italiano nel promuovere la missione della FAO a livello globale.
La candidatura di Maurizio Martina si inserisce quindi in un contesto di consolidamento della presenza italiana all’interno di un organismo chiave per la sicurezza alimentare mondiale, con l’obiettivo di contribuire in modo incisivo alle sfide globali legate al cibo e all’agricoltura.




