Firenze, 15 gennaio 2026 – Nella cornice storica di Palazzo Vecchio a Firenze, è stata inaugurata la mostra intitolata “Lorenzo de’ Medici: arte e poesia nel Rinascimento”, frutto di una significativa collaborazione culturale tra il capoluogo toscano e l’Università di Bucarest. L’evento rappresenta un momento di approfondimento sull’opera lirica e umanistica di Lorenzo il Magnifico, figura di spicco del Rinascimento fiorentino.
La mostra e la collaborazione internazionale

La mostra nasce a seguito della pubblicazione in Romania del primo volume dedicato alla produzione poetica di Lorenzo de’ Medici, un progetto che ha favorito un intenso scambio culturale tra Italia e Romania. La curatrice, Smaranda Bratu Elian, docente di letteratura italiana presso l’Università di Bucarest, ha sottolineato come il ruolo di Lorenzo sia spesso riconosciuto principalmente come quello di politico e mecenate, mentre la sua attività poetica è meno nota sia in Italia che all’estero. “In realtà – ha spiegato la professoressa Elian – Lorenzo è stato un artista prolifico e versatile, capace di attraversare tutti i generi poetici toscani”.
Il professor Paolo Orvieto, già docente all’Università di Firenze, ha invece ricordato l’importanza storica e culturale di Lorenzo: “È stato il più grande fiorentino del passato e probabilmente lo sarà anche nel futuro; un mecenate delle arti e un poeta di eccezionale valore. Ho dedicato a Lorenzo una monografia più di cinquant’anni fa e nel 1992 ho curato l’edizione completa delle sue opere per il cinquecentenario della sua morte”.
Lorenzo il Magnifico: politico, mecenate e poeta
Lorenzo di Piero de’ Medici, nato a Firenze il 1º gennaio 1449 e morto il 8 aprile 1492, è una delle figure più emblematiche del Rinascimento italiano. Signore di fatto di Firenze dal 1469 fino alla sua morte, fu un politico abile e un mecenate illuminato che favorì lo sviluppo delle arti e della cultura nella città. Sotto la sua guida, Firenze raggiunse il massimo splendore artistico e culturale, divenendo un centro nevralgico del Rinascimento.
Oltre a essere noto per la sua influenza politica e diplomatica, Lorenzo fu anche un raffinato poeta e umanista. La sua opera letteraria spazia dalla lirica amorosa alle rappresentazioni teatrali, con una particolare attenzione agli ideali dell’amore platonico e all’eredità culturale classica. Tra i suoi lavori più noti si ricordano i sonetti raccolti con un commento in prosa, la composizione di canti carnascialeschi come il celebre Trionfo di Bacco e Arianna, e la Rappresentazione di San Giovanni e Paolo.
Il contributo di Lorenzo alla letteratura e all’arte è stato fondamentale nel consolidare il passaggio dell’umanesimo dal latino al volgare, una trasformazione cruciale per la cultura italiana e europea. La mostra a Palazzo Vecchio offre dunque un’occasione unica per riscoprire questo aspetto meno noto ma altrettanto significativo del Magnifico, valorizzandone l’eredità poetica e artistica attraverso un dialogo culturale internazionale.
Fonte: Emanuele De Lucia - Firenze, mostra su Lorenzo il Magnifico in collaborazione con l'università di Bucarest






