Emergono nuovi sviluppi nell’inchiesta sull’omicidio di Zoe Trinchero, la giovane di 17 anni trovata senza vita nel canale nel centro di Nizza Monferrato (Asti) nella notte tra il 6 e il 7 febbraio. Al centro delle attenzioni giudiziarie, oltre ad Alex Manna, il diciannovenne in carcere per il delitto, vi sarebbero ora due suoi amici accusati di un possibile favoreggiamento volto a depistare le indagini.
Omicidio Zoe Trinchero: le dichiarazioni e il presunto depistaggio
L’avvocata Patrizia Gambino, legale di Manna, ha confermato che il giudice per le indagini preliminari, Aldo Tirone, ha riscontrato notevoli discrepanze tra le dichiarazioni dei due amici e quelle di un testimone residente vicino al luogo del ritrovamento del corpo di Zoe. Secondo Gambino, nonostante queste valutazioni, Alex Manna non ha mai implicato né accusato altre persone e si mantiene prudente in attesa della chiusura delle indagini, dove verranno analizzate anche le registrazioni video disponibili. La legale ha inoltre richiesto che i genitori di Alex possano fargli visita in carcere, sottolineando lo stato di forte turbamento del giovane.
Il profilo di Alex Manna e le dinamiche della sera del delitto
Il 19enne, descritto come un ragazzo riservato e spesso isolato, ha fornito versioni contrastanti ai magistrati sulla dinamica dell’omicidio. Ha ammesso di aver colpito Zoe con un pugno durante un litigio e di averla poi trascinata nel canale, senza però chiamare i soccorsi. Ha inoltre dichiarato ipotesi di intossicazione da sostanze stupefacenti assunte inconsapevolmente e ha tentato di depistare le indagini accusando falsamente un “ragazzo di colore”.
In paese, la madre di Alex continua a difenderlo, mentre la sorella di Zoe e i suoi amici vivono un dolore profondo, incapaci di comprendere l’indifferenza mostrata da Manna durante le ricerche della ragazza. Le autorità attendono i risultati dell’autopsia per chiarire ulteriormente le circostanze e la tempistica della morte di Zoe.
L’intera comunità resta unita nel dolore, impegnata a riflettere sulle fragilità e sulle dinamiche sociali che hanno condotto a questa tragedia, con l’impegno di sostenere le famiglie colpite e di promuovere una maggiore attenzione verso i segnali di disagio tra i giovani.






