Roma, 13 febbraio 2026 – Un quadro allarmante quello che emerge dal rapporto “Stavo solo scherzando”, realizzato da Save the Children in collaborazione con Ipsos Doxa, che analizza la violenza nelle relazioni tra adolescenti. I dati rivelano una realtà difficile, soprattutto per le ragazze, vittime di abusi fisici, psicologici e sessuali in ambito sentimentale, ma anche nella vita quotidiana e nel mondo digitale.
Violenza e controllo nelle relazioni giovanili
Secondo il rapporto, un adolescente su quattro ha subito violenze fisiche da parte del partner attuale o ex, che si traducono in schiaffi, pugni, spinte o lancio di oggetti. Ancora più diffuso è l’uso di un linguaggio violento con grida e insulti, sperimentato da più di un terzo degli adolescenti. Le dinamiche di controllo, spesso normalizzate, emergono chiaramente: un giovane su tre viene geolocalizzato dal partner, un segnale di invadenza nella privacy che non può essere sottovalutato.
Le molestie e le avances sessuali sono un altro fenomeno preoccupante, con più di quattro adolescenti su dieci che hanno subito commenti o avances indesiderate, percentuale che sale al 50% tra le ragazze. Altre forme gravi di abuso riguardano la diffusione non consensuale di immagini intime (28%) e la coercizione a compiere atti sessuali indesiderati (29%). Inoltre, il 36% degli adolescenti ha subito insulti o prese in giro legate al proprio genere o orientamento sessuale, segnalando un clima ancora ostile e discriminatorio.
Il peso maggiore sulle ragazze e il ruolo della famiglia
Le adolescenti pagano il prezzo più alto: il 66% ha subito fenomeni di catcalling, ovvero commenti, fischi e allusioni sessuali non richieste in luoghi pubblici, mentre il 70% si sente in pericolo per strada. Quasi la metà delle ragazze (49%) evita di prendere mezzi pubblici da sola la sera per paura.
Il rapporto mette in evidenza anche come il contesto familiare influisca fortemente su queste dinamiche. I ragazzi che vivono in famiglie conflittuali o dove è presente violenza domestica mostrano percentuali più elevate di comportamenti abusivi o subiti. Questi ambienti rischiano di favorire la riproduzione di modelli violenti e di controllo nelle relazioni sentimentali.
L’indagine sottolinea inoltre la diffusione di pratiche rischiose tra gli adolescenti, come l’uso di alcol o sostanze per facilitare l’intimità sessuale. Il 28% degli intervistati ha dichiarato di aver avuto incontri intimi dopo aver bevuto troppo, con un 40% che ritiene comune tra i coetanei l’uso eccessivo di alcol per disinibirsi sessualmente. Anche il 24% ammette l’uso di sostanze o farmaci per lo stesso scopo, mentre il 23% partecipa a giochi o sfide sessuali di gruppo, fattori che aumentano la vulnerabilità.
Nonostante un miglioramento nella consapevolezza – la percentuale di chi associa la gelosia a un segno d’amore è scesa dal 30% al 23% negli ultimi due anni – i comportamenti abusivi sembrano non diminuire, come avverte Save the Children.
Save the Children, organizzazione internazionale impegnata nella tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza dal 1919, continua a monitorare e denunciare queste criticità, promuovendo interventi di prevenzione e supporto rivolti ai giovani per contrastare la violenza e favorire relazioni sane e rispettose.






