Roma, 9 marzo 2026 – La Corte d’Assise di Roma ha disposto una perizia psichiatrica su Francis Kaufmann, l’uomo statunitense accusato del duplice omicidio della compagna Anastasia Trofimova e della loro figlia Andromeda, i cui corpi furono scoperti nel giugno 2025 all’interno di Villa Pamphilj. La decisione, accolta su richiesta della difesa, mira a valutare la capacità dell’imputato di sostenere il processo, fissando un termine di 30 giorni per il completamento dell’esame da parte dei periti.
Perizia psichiatrica e condizioni mentali di Kaufmann
La richiesta di sottoporre Kaufmann a valutazione psichiatrica era stata avanzata già durante la prima udienza del processo, tenutasi lo scorso febbraio, dall’avvocato Paolo Foti. Secondo la difesa, le condizioni psichiche dell’imputato si sarebbero deteriorate in maniera significativa negli ultimi mesi, aggravate da episodi di alterco con agenti della polizia penitenziaria nel carcere di Rebibbia. Foti ha descritto Kaufmann come “sedato, con abiti sporchi e impegnato in monologhi deliranti”, elementi che renderebbero problematica la sua presenza in aula. Nonostante l’opposizione iniziale della Procura di Roma, la Corte ha scelto di procedere con la perizia.
Il caso e le dinamiche degli omicidi
I corpi di Anastasia Trofimova, 28enne originaria di Omsk, Siberia, e della figlia di appena un anno furono rinvenuti a breve distanza l’uno dall’altro. Le autopsie hanno confermato che la donna è morta per soffocamento e la bambina per strangolamento. Dopo il delitto, Kaufmann era fuggito in Grecia, sull’isola di Skiathos, dove è stato arrestato. Dalle indagini è emerso che da anni l’uomo utilizzava il falso nome “Rexal Ford”, identità con cui si è presentato anche in tribunale.
Nonostante la gravità del fatto, il pm Antonio Verdi ha spiegato che non si procede per femminicidio poiché i reati sono stati commessi prima dell’entrata in vigore della legge specifica (17 dicembre 2025). Tra le testimonianze, risaltano episodi di violenza e alterchi avvenuti a Roma nelle settimane antecedenti gli omicidi, inclusi un’aggressione in strada e una rissa in un bar.
Anastasia Trofimova: dal documentarismo internazionale alla tragedia romana
Anastasia Trofimova, di origini russe e cittadinanza canadese, era nota come documentarista impegnata, con studi alla University of Toronto e alla University of Amsterdam. Aveva realizzato diversi film sui conflitti in Medio Oriente e Africa, incluso il controverso documentario “Russians at War” presentato nel 2024 a Venezia e Toronto, che aveva suscitato dibattiti per il suo approccio narrativo.
Nel 2023 Anastasia aveva lasciato la Siberia per trasferirsi prima a Malta e poi in Italia, dove ha conosciuto Kaufmann. Le indagini hanno rivelato che, pochi giorni dopo l’omicidio della compagna, l’imputato aveva tentato di inserire la figlia nel mondo del baby modelling, cercando contatti con agenzie pubblicitarie. La famiglia di Anastasia, insieme ad associazioni antiviolenza, si è costituita parte civile nel processo, ancora in corso.


