Roma, 14 gennaio 2026 – Si è concluso dopo oltre tre ore il vertice tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e i rappresentanti sindacali dei tassisti, convocato a seguito dello sciopero nazionale che ha coinvolto il settore nella giornata di ieri. L’incontro, svoltosi presso il ministero, ha segnato un momento importante di confronto tra le parti, con l’obiettivo di affrontare le questioni sollevate dai lavoratori.
Un confronto positivo e impegni concreti

Al termine della riunione, Riccardo Cacchione, portavoce di USB Taxi, ha definito l’incontro “positivo”, sottolineando come il ministero abbia accolto alcune delle osservazioni emerse durante la protesta. Un tema centrale discusso è stato quello della legge attualmente vigente: è stata confermata la volontà di non procedere a una riscrittura normativa. Per quanto riguarda i decreti attuativi di competenza ministeriale, è stato annunciato che il sistema Rent sarà pienamente operativo entro aprile. Inoltre, il foglio di servizio elettronico verrà ristrutturato, mantenendo la sua funzione fondamentale nella lotta contro l’abusivismo nel settore.
Il ministero ha assunto l’impegno di riconvocare un tavolo di confronto entro 15 giorni per verificare lo stato di avanzamento e l’efficacia dei decreti. Secondo Cacchione, Salvini ha risposto con elementi concreti alle richieste dei sindacati, senza però ammettere responsabilità dirette. La protesta, che ha subito una forte pressione mediatica, ha permesso di far sedere il ministro al tavolo di trattativa, segnando così un “passo in avanti” nel dialogo.
Vigilanza e futuro della protesta
Anche altri rappresentanti sindacali hanno espresso le loro valutazioni sull’esito del vertice. Ciro Langella, dell’Unione Tassisti d’Italia, ha comunicato che la minaccia di uno sciopero di 48 ore è per ora sospesa, ma che la categoria manterrà alta la vigilanza sulle promesse del governo. Parallelamente, Rosario Gallucci, di Orsa Taxi, ha sottolineato come il silenzio governativo si sia trasformato in un “mezzo silenzio” grazie alla pressione esercitata dalla protesta e dalla base dei lavoratori, ribadendo che non verrà ceduto terreno nelle rivendicazioni.
Matteo Salvini, in carica come ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti dal 22 ottobre 2022 nel governo guidato da Giorgia Meloni, continua a confrontarsi con le categorie produttive e sociali in un momento caratterizzato da tensioni e richieste di riforma nel settore dei trasporti pubblici e privati. L’incontro con i tassisti rappresenta una tappa significativa nel percorso di dialogo e di attuazione delle politiche ministeriali.
Fonte: Fabrizio Rostelli - Taxi, vertice Salvini - sindacati: "Passo avanti, nuovo incontro tra 15 giorni"






