Roma, 23 gennaio 2026 – Il feretro di Valentino Garavani, lo stilista simbolo dell’alta moda italiana, è stato oggi accolto nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma per l’ultimo saluto. La cerimonia funebre, celebrata dal parroco don Pietro Guerini, si è aperta sulle note struggenti della Lacrimosa di Mozart, che hanno accompagnato l’ingresso del feretro tra i familiari e gli amici più cari. Dopo la celebrazione, la salma sarà trasportata al cimitero Flaminio – Prima Porta.
La camera ardente e gli omaggi a Valentino

La camera ardente di Valentino, allestita presso la sede della Fondazione PM23 in Piazza Mignanelli, ha accolto migliaia di persone nei giorni precedenti i funerali. Aperta mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio dalle 11 alle 18, ha visto la partecipazione di circa 10mila visitatori, tra appassionati di moda, cittadini, turisti e personalità del mondo culturale e istituzionale.
L’atmosfera all’interno della sede è stata resa solenne da una selezione di otto brani di musica classica, tra Bach, Schubert, Fauré e Mozart, scelta per onorare l’estetica e la sensibilità artistica dello stilista. Un’installazione di fiori bianchi sospesa sopra il feretro e una grande fotografia in bianco e nero di Valentino hanno caratterizzato l’allestimento, dominato dal colore preferito dallo stilista insieme al celebre rosso.
Tra i tanti presenti per rendere omaggio figurano la contessa Marisela Federici, la stilista Maria Grazia Chiuri, Valeria Marini e l’ex compagno Vernon Bruce Hoeksema, visibilmente commosso. Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha sottolineato l’importanza di mantenere viva la memoria di Valentino e il ruolo della sua fondazione nel promuovere creatività e talento tra le nuove generazioni.
Un addio tra grandi nomi e ricordi intensi
I funerali di Valentino hanno visto la partecipazione di numerosi volti noti del mondo della moda e della cultura: da Donatella Versace, che ha definito Valentino “un signore con un cuore d’oro, un genio”, a Pierpaolo Piccioli e Alessandro Michele, direttore creativo della maison, che ha parlato di “un’eredità grande da portare avanti”. Presenti anche Anne Hathaway, che ha ricordato Valentino come “un titano e un caro amico”, e la modella Natalia Vodianova.
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha evidenziato come Valentino abbia incarnato lo spirito della città, mentre il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha ricordato il couturier come “il genio italiano che ha reso unico il Made in Italy nel mondo”. L’assessore alla Cultura di Roma, Massimiliano Smeriglio, ha invece sottolineato il debito di riconoscenza della Capitale verso lo stilista e il lavoro svolto con la Fondazione.
Il feretro è stato accompagnato all’interno della basilica sulle note commoventi della “Lacrimosa” di Mozart, un omaggio musicale che ha segnato l’inizio di una cerimonia funebre ricca di emozioni e testimonianze di affetto per l’ultimo imperatore della moda italiana.






