Milano, 19 gennaio 2026 – La sicurezza nelle scuole è tornata al centro del dibattito pubblico dopo una serie di episodi di violenza che hanno coinvolto studenti in diverse città italiane. Questa mattina, a margine di una visita in un istituto scolastico milanese, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha affrontato il tema con i giornalisti, sottolineando la necessità di interventi concreti per contrastare la diffusione della violenza, in particolare quella legata al fenomeno del porto di coltelli tra i giovani.
Sperimentazione di metal detector e nuove misure di sicurezza

Il ministro Valditara ha portato l’attenzione su un’esperienza significativa avvenuta a Ponticelli, quartiere di Napoli, dove due anni fa si verificò un grave episodio di accoltellamento. “Ho sentito ieri la preside di quella scuola di Ponticelli, che ha chiesto in via sperimentale al prefetto l’utilizzo del metal detector, e i risultati sono stati straordinari, molto positivi”, ha dichiarato il ministro. Il dispositivo, ha spiegato, non deve necessariamente essere fisso ma può essere utilizzato in modo mobile e non continuativo, garantendo comunque un effetto dissuasivo importante.
Valditara ha inoltre evidenziato che il governo sta per completare un decreto sicurezza volto a contrastare la diffusione, ormai quasi “moda” in alcune fasce giovanili, di coltelli e armi bianche a scuola. “Questo non può più essere consentito, non può più essere tollerato”, ha affermato con fermezza, annunciando che saranno adottate misure forti per tutelare la collettività, a partire dai più giovani e dal personale scolastico.
Vicinanza alle famiglie e verifica dei fatti
Il ministro ha riferito di aver incontrato ieri i familiari dello studente diciottenne morto a La Spezia in seguito a un accoltellamento da parte di un compagno di scuola. “Ho parlato con loro, li ho abbracciati, ho testimoniato la vicinanza del Governo e dello Stato”, ha detto Valditara, sottolineando come le famiglie abbiano riconosciuto l’importanza dei provvedimenti in fase di varo e la solidarietà delle istituzioni.
Sull’attuale situazione, Valditara ha precisato che è stata disposta un’ispezione per chiarire la dinamica dei fatti. “Non dobbiamo gettare la croce addosso a nessuno, non sappiamo ancora come si siano svolti i fatti o quali siano i pregressi. L’ispezione chiarirà anche questo”, ha detto, invitando a mantenere un approccio pacato e rispettoso verso la comunità scolastica, che ha definito “sconvolta” e “fortemente commossa”.
Il ministro ha poi ribadito che la sicurezza è un valore condiviso da tutta la società, invitando a evitare divisioni inutili. “Chi dice che queste sono misure repressive ha sbagliato completamente indirizzo”, ha concluso, evidenziando che i cittadini chiedono di difendere la comunità dai violenti.
Giuseppe Valditara, nato a Milano nel 1961, docente universitario e politico di lungo corso, è ministro dell’Istruzione e del Merito dal 22 ottobre 2022 nel governo guidato da Giorgia Meloni. La sua esperienza politica e accademica, insieme alle riforme scolastiche da lui promosse, testimoniano un impegno costante per migliorare il sistema educativo italiano e garantire un ambiente sicuro per studenti e docenti.
Fonte: Alessia Arrigo - Sicurezza nelle scuole, Valditara: "Contrastare la diffusione della moda dei coltelli"






