Roma, 7 aprile 2026 – In un momento di crescente preoccupazione per la crisi energetica che sta colpendo l’Italia e l’Europa, il tema della didattica a distanza (Dad) torna al centro del dibattito pubblico. Tuttavia, giunge una netta presa di posizione da parte del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che esclude categoricamente l’adozione della Dad fino alla fine dell’anno scolastico in corso.
Dad esclusa fino a giugno: la posizione del Ministro Valditara
Intervistato dall’ANSA, il ministro Valditara ha chiarito che “la didattica a distanza non è contemplata in questo ultimo scorcio di anno scolastico”. Questa dichiarazione arriva a seguito delle preoccupazioni sollevate dal sindacato Anief, che aveva ipotizzato l’introduzione della Dad come possibile misura per contenere il costo della vita, in particolare legato al caro carburanti e all’aumento delle spese energetiche. Valditara sottolinea così la volontà del Governo di mantenere la scuola in presenza, nonostante la pressione derivante dalla crisi energetica.
Suor Monia Alfieri, esperta del mondo scolastoco, ha espresso il suo apprezzamento per la decisione del ministro, definendola un “chiaro segnale dell’attenzione riservata dal Governo all’apprendimento dei giovani e al loro benessere formativo e sociale”. Alfieri ha inoltre auspicato che tutte le forze politiche sostengano questa scelta in modo responsabile.
Crisi energetica e scenari futuri: smart working e misure di austerity
La crisi energetica, alimentata da tensioni geopolitiche come il blocco dello Stretto di Hormuz, porta l’Italia a valutare una serie di contromisure per ridurre i consumi di carburante. Tra queste, lo smart working viene considerato uno strumento chiave per contenere la domanda energetica riducendo gli spostamenti quotidiani. Altri Paesi asiatici hanno già implementato soluzioni simili, come la riduzione della settimana lavorativa o giornate specifiche di lavoro da remoto obbligatorio.
Pur essendo oggetto di discussione, la Dad resta al momento esclusa in Italia, in linea con le dichiarazioni di Valditara. Tuttavia, la situazione rimane fluida e monitorata costantemente dalle istituzioni, soprattutto in vista di possibili nuove misure di austerity energetica che potrebbero influire sulla vita quotidiana e sull’organizzazione del sistema scolastico nazionale.






