Nel pomeriggio di oggi, intorno alle 14.30, si sono verificate due valanghe distinte in Friuli Venezia Giulia, in particolare nelle località di Sella Nevea e Casera Razzo, lungo il confine tra la provincia di Udine e il Bellunese. Le operazioni di soccorso sono state immediatamente attivate dal Soccorso Alpino e Speleologico del Friuli Venezia Giulia, con il supporto della SORES, che ha dispiegato due elicotteri di elisoccorso regionale, un velivolo della Protezione Civile, oltre a squadre della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco.
Operazioni di soccorso e condizioni sul campo
Le ricerche e i soccorsi si stanno svolgendo in condizioni ambientali molto difficili, aggravate da accumuli nevosi significativi e dal rischio di nuovi distacchi. La zona di Casera Razzo, sul monte Tiarfin, è particolarmente impervia e priva di copertura telefonica, complicando le comunicazioni. Al momento, sono state soccorse cinque persone a Sella Nevea, di cui una ferita ma cosciente, con traumi non gravi. Le ricerche proseguono invece a Casera Razzo, dove si presume che altre persone siano rimaste sepolte sotto la neve.
Allarme valanghe e livello di pericolo
Il bollettino valanghe della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia aveva segnalato un livello di pericolo grado 3 marcato sopra i 1.400 metri, condizione che richiede particolare prudenza per chi si muove in ambiente montano innevato. La definizione tecnica di valanga indica una massa di neve in movimento lungo un pendio, capace di ingrossarsi trascinando con sé neve e detriti, fenomeno che può essere innescato da vari fattori, tra cui il peso della neve fresca, vibrazioni o eventi naturali.
Le autorità e i soccorritori continuano le operazioni per localizzare e recuperare eventuali dispersi, mantenendo alta la vigilanza in tutta la regione.






