Aosta, 19 febbraio 2026 – Uno scialpinista è deceduto in seguito alla valanga in Valle d’Aosta che lo ha travolto nel pomeriggio di oggi sotto Punta Paletta, nel comune di Saint-Nicolas, a pochi chilometri dal capoluogo. Nonostante i tempestivi e prolungati tentativi di rianimazione da parte dei soccorritori, l’uomo è morto all’ospedale regionale a causa della gravità delle lesioni riportate.
Valle d’Aosta, la valanga e le operazioni di soccorso
La valanga si è staccata lungo un itinerario molto frequentato dagli appassionati di scialpinismo, situato tra Pila e Ozein, a poca distanza da Aosta, capoluogo della Valle d’Aosta. La comitiva coinvolta era composta da cinque escursionisti: uno è morto, un altro è stato trasportato in ospedale ma le sue condizioni non destano preoccupazione, mentre tre persone sono rimaste illese. Le difficili condizioni meteorologiche hanno complicato le operazioni di soccorso, che sono state condotte dal Soccorso alpino valdostano, dalla Guardia di Finanza e dal personale sanitario del 118, con il supporto anche dei vigili del fuoco.
Cause e contesto del distacco
La zona interessata dall’incidente è nota per essere esposta al rischio valanghe, soprattutto in questo periodo dell’anno invernale, quando il manto nevoso può risultare instabile a causa di fattori come accumulo di neve fresca, variazioni termiche e vento. La dinamica dell’incidente è al momento oggetto di indagine da parte della Guardia di Finanza di Entreves, che sta cercando di accertare le cause precise del distacco della massa nevosa e le circostanze dell’accaduto.
La tragedia sottolinea ancora una volta i rischi connessi all’attività scialpinistica in montagna, specialmente in condizioni meteorologiche avverse e su percorsi frequentati ma esposti al pericolo di valanghe. Le autorità locali e le strutture di soccorso raccomandano sempre la massima prudenza e il rispetto delle indicazioni di sicurezza per chi si avventura in ambienti montani innevati.
Condizioni meteo e rischio valanghe
Nel frattempo le recenti condizioni meteorologiche nel territorio montano del Trentino Alto Adige hanno innalzato in maniera significativa il rischio valanghe, creando una situazione di allerta tra gli esperti e le autorità locali. Le forti nevicate accompagnate da venti intensi stanno generando un pericolo valutato come grado 4 su 5, definito come “forte”, in quasi tutta l’area.
Secondo il bollettino transfrontaliero dell’Euregio, una corrente da sud porterà nelle prossime ore un ulteriore apporto di 15-30 centimetri di neve fresca. Il vento in quota sta favorendo un intenso trasporto della neve farinosa, che si accumula soprattutto oltre il limite del bosco, creando lastroni da vento particolarmente instabili e soggetti a distacchi in tutte le esposizioni. La neve fresca e i lastroni poggiano su uno strato di neve vecchia debole, soprattutto sui versanti occidentali, settentrionali e orientali, aumentando il rischio di valanghe spontanee e di grandi dimensioni.
Le autorità e gli esperti sottolineano come le condizioni attuali rendano lo scialpinismo estremamente pericoloso. È raccomandata la massima prudenza e si consiglia di evitare i pendii con pendenza superiore ai 30 gradi. Le valanghe, infatti, possono essere provocate anche a distanza, soprattutto in terreni non battuti.






