Milano, 26 febbraio 2026 – Tragedia in Valtellina dove una valanga ha causato la morte di due persone sul versante sud-ovest del Monte Cornaccia, nel territorio di Valdidentro. Le vittime, un uomo e una donna, ancora non identificate, hanno un’età stimata tra i 20 e i 30 anni.
Valanga in Valtellina: le dinamiche dell’incidente
Secondo la comunicazione ufficiale di Areu, l’allarme è scattato immediatamente dopo il distacco della massa nevosa che ha travolto i due escursionisti. Sul posto sono intervenuti prontamente il Soccorso Alpino, i Vigili del Fuoco di Sondrio e due elicotteri di soccorso decollati da Sondrio e Bergamo. Nonostante i soccorsi tempestivi, i due giovani sono deceduti, confermando la pericolosità delle valanghe in questa stagione.
Le valanghe rappresentano un fenomeno naturale che si verifica quando una massa di neve o ghiaccio si stacca improvvisamente da un pendio, precipitando a valle con velocità che possono superare i 300 km/h. Le cause possono essere molteplici, da sovraccarico nevoso, precipitazioni, vento, fino ad azioni umane come il passaggio di sciatori o alpinisti. Nel caso del Monte Cornaccia, la morfologia del versante sud-ovest e le condizioni meteorologiche di questo periodo aumentano il rischio di distacchi.
Il Monte Cornaccia e il contesto alpino
Il Monte Cornaccia, situato in Lombardia nella provincia di Sondrio, è una montagna imponente e meno frequentata rispetto ad altre cime alpine, con un’altezza che consente una vista panoramica suggestiva sui laghi di Cancano e di San Giacomo di Fraele. La via normale di salita si sviluppa da sud-est verso la vetta, passando per creste e canali ripidi, condizioni che in inverno possono diventare particolarmente insidiose a causa della neve e del rischio valanghe.
Il recente incidente si aggiunge ad altri tragici eventi in Valtellina e nelle Alpi, ricordando l’importanza della prudenza e della preparazione tecnica prima di affrontare attività invernali in montagna. Le condizioni climatiche e la conformazione del terreno richiedono sempre un’attenta valutazione del rischio, soprattutto in un’area dove le valanghe hanno già prodotto conseguenze fatali in passato.





