Acceglio, 2 gennaio 2026 – Una valanga di grandi dimensioni si è staccata nel primo pomeriggio in alta Valle Maira, nel territorio del comune di Acceglio (Provincia di Cuneo, Piemonte), precisamente nell’area del bivacco Bonelli a oltre 2300 metri di altitudine. La massa nevosa ha travolto almeno quattro escursionisti, causando finora un bilancio di una vittima accertata e almeno due persone soccorse in gravi condizioni.
Il distacco della massa di neve sopra il bivacco Bonelli
L’allarme è scattato poco dopo le 13, quando una valanga di grandi dimensioni si è staccata nei pressi del bivacco Bonelli, un punto di riferimento per chi percorre i sentieri d’alta quota. La massa di neve ha investito quattro tra alpinisti ed escursionisti che si trovavano lungo il versante. Le prime informazioni hanno subito delineato la gravità della situazione: una persona ha perso la vita, mentre altre due sono state recuperate in condizioni critiche.
Bilancio provvisorio e operazioni di soccorso
Nel giro di pochi minuti si è attivata la macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti il Soccorso alpino, il personale sanitario del 118 e le forze dell’ordine. Successivamente l’area è stata sorvolata da tre elicotteri, appartenenti ai Vigili del fuoco, al Soccorso alpino e alla Guardia di Finanza, impegnati nelle ricerche e nel recupero dei feriti. Il bilancio aggiornato parla di un decesso, due feriti gravi e una quarta persona che ha riportato soltanto lievi contusioni.
Un intervento complicato da vento e condizioni estreme
Le operazioni si stanno svolgendo in un ambiente particolarmente difficile. La zona interessata, compresa tra il lago Apzoi e il vallone del Vallonasso, è battuta da forti raffiche di vento che ostacolano sia i movimenti degli elicotteri sia l’avanzata delle squadre di terra, impegnate a raggiungere il luogo del distacco in condizioni proibitive.
Una giornata già segnata da altri soccorsi in montagna
La tragedia della valle Maira si inserisce in una giornata già critica per i soccorritori. Proprio nella mattinata, nella vicina valle Varaita, l’elicottero dei Vigili del fuoco era intervenuto per trarre in salvo due scialpinisti francesi rimasti intrappolati in un bivacco a 2.648 metri di altitudine. In quel caso, il vento aveva accumulato grandi quantità di neve contro l’ingresso della struttura, rendendo impossibile l’uscita.
L’attenzione delle autorità resta ora concentrata sull’evoluzione delle condizioni dei feriti e sul completamento delle operazioni in una delle zone più impervie delle Alpi cuneesi, dove la montagna ha mostrato ancora una volta il suo volto più pericoloso.




