Chi siamo
Redazione
martedì 13 Gennaio 2026
  • Login
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Login
No Result
View All Result
Home Cronaca

“Un’altra strage che si poteva evitare”: il grido di Francesco Vitali dopo la tragedia di Crans-Montana

Intervenendo a Newzgen, Francesco Vitali ha tracciato dei parallelismi tra la tragedia di Crans-Montana e quella di Corinaldo del 2018

by Alessandro Bolzani
13 Gennaio 2026
L'intervento di Francesco Vitali a Newzgen

L'intervento di Francesco Vitali a Newzgen | YouTube @Alanews.it

L’ennesima tragedia consumata durante i festeggiamenti di Capodanno ha riaperto una ferita che in Italia non si è mai davvero rimarginata. L’incendio scoppiato nella notte del 1° gennaio 2026 a Crans-Montana ha riportato alla mente a molti la strage della Lanterna Azzurra di Corinaldo, dove nel 2018 perse la vita la quindicenne Benedetta Vitali. Per suo fratello Francesco, oggi ospite della trasmissione in streaming Newzgen prodotta da Alanews e condotta da Andrea Eusebio e Alessandra D’Ippolito, quella notizia è stata un ritorno immediato al trauma.

I parallelismi tra la tragedia di Crans-Montana e quella di Corinaldo

Francesco Vitali ha spiegato come le dinamiche dell’episodio svizzero presentino inquietanti analogie con quanto avvenuto in Italia: strutture non adeguate, locali sovraffollati e una gestione del rischio completamente sottovalutata. A suo giudizio, la percezione del pericolo da parte dei presenti, in larga parte adolescenti, non poteva essere all’altezza della gravità della situazione. Il risultato, ancora una volta, è stato devastante.

Norme che esistono ma vengono ignorate

Uno dei punti centrali dell’intervento riguarda il modo in cui l’opinione pubblica ha inquadrato l’episodio, trattandolo come un problema “svizzero”, anziché come un rischio che riguarda anche l’Italia. Vitali ha ricordato che le regole esistono, ma spesso vengono aggirate proprio quando dovrebbero essere applicate con maggiore rigidità. A Corinaldo, ha raccontato, il locale era formalmente registrato come magazzino agricolo e, durante il processo, gli è stato detto più volte che sua sorella è morta in una rampa destinata al passaggio degli animali. Per lui, la responsabilità vera è nella catena delle autorizzazioni e dei controlli: chi dovrebbe vigilare non può voltarsi dall’altra parte con leggerezza, perché ciò che “non dovrebbe succedere” poi succede davvero.

Vitali: “Se le regole fossero state rispettate, Benedetta sarebbe viva”

Vitali è stato netto: se chi era incaricato di garantire la sicurezza avesse applicato correttamente le norme, quel locale non sarebbe mai stato aperto. Di conseguenza, Benedetta quella sera non ci sarebbe entrata. Un ragionamento che vale oggi anche per Crans-Montana, dove la tragedia avrebbe potuto essere evitata con semplici controlli e con il rispetto delle prescrizioni di base.

Le polemiche social sulla tragedia di Crans-Montana

Sui social, dopo l’incendio svizzero, alcuni commenti hanno attribuito responsabilità ai giovani presenti, colpevoli – secondo queste voci – di aver ripreso la scena con il telefono invece di mettersi in salvo. Vitali ha respinto questa narrazione con decisione: in un ambiente chiuso, pieno di materiali infiammabili, nessun ragazzo va a una festa domandandosi se i pannelli fonoassorbenti siano ignifughi. La colpa, ha ribadito, non è di chi ha tirato fuori lo smartphone, ma di chi ha permesso che una situazione del genere esistesse.

Il vero pericolo dell’incendio: il fumo e il panico

Nel suo intervento, Vitali ha ricordato un aspetto spesso sottovalutato: nella maggior parte dei casi, non è il fuoco a uccidere, ma il fumo, che fa perdere i sensi, disorienta e blocca le vie respiratorie. Da qui nasce la sua proposta: trasformare ogni tragedia in un’occasione concreta di prevenzione. Nessuno, ha detto, spiega davvero come comportarsi in caso di incendio, e sarebbe fondamentale insegnarlo, soprattutto ai più giovani.

Il percorso di studi di Francesco Vitali è profondamente legato a quanto accaduto alla sorella nel 2018: è laureato in rischio ambientale e protezione civile, una scelta nata dalla promessa fatta alla sorella Benedetta di dare un senso a quella perdita. Una tragedia che, come ha spiegato, non colpisce solo le vittime dirette ma distrugge intere famiglie.

Dopo la morte di Benedetta, Francesco ha perso anche la madre nel 2020. La donna, ha raccontato, non ha retto al dolore della scomparsa della figlia e si è lasciata andare, non trovando più la forza di combattere la malattia. Da allora, per lui, la normalità non è mai tornata: ogni giorno è una corsa continua per non fermarsi a pensare, perché quando il pensiero arriva, il peso diventa insostenibile.

Il ricordo di Benedetta Vitali

Nel finale dell’intervista, Vitali ha ricordato la sorella: quindici anni, da poco alle superiori, precisa, espansiva, piena di vita. L’ultimo saluto risale alla sera del 7 dicembre 2018, quando il giorno dopo avrebbero dovuto fare insieme l’albero di Natale. Lui le disse che sarebbe andato a svegliarla presto. Un momento che oggi assume il valore di un addio mai voluto.

Sul fronte processuale, Vitali non nasconde la propria amarezza. La sentenza di primo grado, a suo avviso, è inaccettabile: chi ha concesso i permessi non è stato condannato per omicidio né per disastro. La speranza, ha concluso, è che i successivi gradi di giudizio possano ribaltare quel verdetto e restituire almeno una parte di giustizia a Benedetta e a tutte le vittime di tragedie che, forse, si potevano evitare.

Per approfondire: Crans-Montana, a Jessica Moretti negati domiciliari: obbligo di firma e cauzione

Tags: Crans Montana

Related Posts

Video

Crans-Montana, il ministro Schillaci commosso in visita al Niguarda: “Speriamo ne escano presto”

13 Gennaio 2026
Cronaca

Schillaci in visita al Niguarda ai feriti di Crans-Montana: “Sanità lombarda eccellenza”

13 Gennaio 2026
Video

Crans-Montana, il ministro Schillaci in visita ai pazienti ricoverati al Niguarda

13 Gennaio 2026
Cronaca

Il ministro Schillaci visita i pazienti feriti nella strage di Crans-Montana al Niguarda

13 Gennaio 2026
Cyane Panine
Esteri

Crans-Montana, chi era Cyane Panine: il mistero della “donna col casco”

13 Gennaio 2026
Tajani a Crans-Montana
Politica

Tajani annuncia una nuova fase nelle relazioni con il Venezuela e sostegno ai feriti di Crans-Montana

13 Gennaio 2026

Articoli recenti

  • Iran, dalla Rivoluzione Islamica alle proteste di oggi: alba e tramonto del regime degli ayatollah
  • Iran, gli USA preparano il regime change: incontri in segreto con Pahlavi
  • Sinner al Million Dollar One Point Slam: quando e come vederlo
  • Iran, Mosca attacca Washington: “Inaccettabili le minacce a Teheran”
  • Saelemaekers: “Il nostro spirito di famiglia è l’arma in più nella corsa verso lo scudetto”

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
×
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
  • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Chi siamo
  • Redazione

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.