Milano, 5 gennaio 2026 – È passato poco più di un anno dall’entrata in vigore a Milano del divieto di fumare all’aperto in tutte le aree pubbliche o a uso pubblico, incluse strade e dehors dei locali, a meno di dieci metri di distanza dalle altre persone. Istituito il 1° gennaio 2025, il provvedimento mira a tutelare la salute pubblica e a ridurre l’esposizione al fumo passivo, ma tra i cittadini emerge una diffusa percezione di scarsa applicazione e controllo.
Il divieto di fumare all’aperto: regole e sanzioni

Il divieto riguarda il consumo di tabacco e sigarette tradizionali, escludendo le sigarette elettroniche, e si applica in ogni spazio pubblico o di uso pubblico di Milano, secondo una normativa che prevede sanzioni da 40 a 240 euro per chi trasgredisce. La misura è stata accolta favorevolmente dalla maggior parte dei milanesi, consapevoli dell’importanza della tutela della salute e della qualità dell’aria in una città metropolitana che conta oltre 1,3 milioni di abitanti.
Nonostante il consenso, però, diversi cittadini denunciano una mancanza di controlli efficaci e una conseguente inosservanza frequente del divieto. Alcuni signori intervistati hanno espresso frustrazione per l’assenza di interventi da parte delle forze dell’ordine, anche in presenza di assembramenti dove il fumo può arrecare disagio. Una signora ha raccontato di aver subito l’impatto di un mozzicone e di cenere caduti addosso al proprio cane, mentre altri hanno segnalato l’abitudine di fumare alle fermate degli autobus, nonostante il divieto.
Opinioni dei cittadini e criticità nella sorveglianza
Le testimonianze raccolte delineano un quadro di norme rispettate solo parzialmente e di un’applicazione della legge percepita come debole. “È una misura utile, ma nessuno la fa rispettare”, afferma un signore, mentre un altro aggiunge: “I vigili, anche dove c’è un assembramento, non intervengono assolutamente”. C’è anche chi mette in dubbio la praticità della norma, chiedendosi se sia realistico andare in giro con il metro per mantenere la distanza di sicurezza.
Secondo alcuni milanesi, il problema non sarebbe solo di natura operativa, ma anche culturale: “È una questione culturale che non si può normare facilmente”, sottolinea uno degli intervistati, riflettendo sulle difficoltà di modificare abitudini radicate in una metropoli dinamica come Milano.
Il dibattito sul rispetto del divieto di fumare all’aperto si inserisce nel più ampio contesto di una città sempre più attenta alle tematiche ambientali e di salute pubblica, ma che allo stesso tempo deve affrontare sfide organizzative e di controllo sul territorio.
Fonte: alanews - Milano, da un anno vige il divieto di fumare all'aperto: "Misura utile, ma nessuno la fa rispettare"






