Ravenna, 12 marzo 2026 – È iniziato questa mattina davanti al giudice monocratico Piervittorio Farinella il processo a carico di Lerry Gnoli, il 54enne accusato di aver investito con una ruspa la turista vicentina Elisa Spadavecchia lo scorso 24 maggio 2025 sulla spiaggia di Pinarella di Cervia, nel ravennate. La vittima, 66 anni, è deceduta sul colpo in un tragico incidente che ha scosso l’intera comunità locale e non solo.
Processo e costituzione di parte civile
Il giudice ha autorizzato la costituzione di parte civile del Comune di Cervia, rappresentato dagli avvocati Chiara Rinaldi e Antonio Petronici. Già costituiti parte civile sono gli avvocati Carlotta Mattei e Andrea Montani per conto di Giovanni Sfregola, marito della vittima ed ex comandante dei carabinieri in congedo, presente all’udienza. Inoltre, sono stati citati come responsabili civili l’assicurazione Unipol e la società Consar, indicata come committente dei lavori di spianamento delle dune, nell’ambito dei quali Gnoli avrebbe condotto il mezzo che ha travolto la donna.
L’imputato, detenuto dal giugno scorso per un’ordinanza cautelare emessa dal Gip Janos Barlotti – con l’accusa di omicidio colposo aggravato e violazioni delle norme sul lavoro – ha chiesto attraverso i suoi legali, gli avvocati Carlo Benini e Vittorio Manes, i domiciliari presso l’abitazione del padre. Il giudice si è riservato di decidere.
Dinamica dell’incidente con la ruspa
Le indagini coordinate dal Pm Lucrezia Ciriello hanno accertato che Gnoli quel giorno guidava la ruspa positivo alla cocaina, con un’assunzione recente della sostanza. Alle 10.30 circa, l’uomo avrebbe condotto il mezzo pesante ben oltre l’area autorizzata, eseguendo una manovra in retromarcia a velocità sostenuta senza verificare la presenza di persone e senza adottare le necessarie misure di sicurezza. Il mezzo, di sua proprietà, risultava privo di targa, segnalatori acustici e lampeggianti obbligatori.
A gravare ulteriormente sulla posizione di Gnoli c’è un precedente risalente al marzo 2022: in quell’occasione investì e uccise un anziano di 83 anni sulle strisce pedonali, risultando anch’egli positivo alla cocaina. Per quell’episodio è stato condannato definitivamente a due anni e mezzo per omicidio stradale, con revoca della patente, che però risultava revocata anche al momento del tragico evento del maggio 2025.




