Milano, 16 febbraio 2026 – Prosegue il confronto tra il Comune di Milano e il ministero della Cultura sulla nomina del nuovo presidente della Triennale, istituzione culturale di rilievo per la città. Il dibattito si concentra sulla figura più adatta a guidare l’ente, con il sindaco Giuseppe Sala che ha espresso chiaramente la sua posizione, in risposta ai nomi proposti dal ministro della Cultura Alessandro Giuli.
Il nodo della nomina: esperienza nel design e architettura

Tra i candidati indicati dal ministro Alessandro Giuli, in carica dal settembre 2024 e noto per la sua lunga carriera giornalistica e culturale, figura la regista teatrale Andrée Ruth Shammah, direttrice del Teatro Franco Parenti di Milano. Tuttavia, il sindaco Sala ha posto un vincolo fondamentale: “La persona che guiderà la Triennale deve avere esperienza e visibilità riconosciuta a livello internazionale nel mondo del design e dell’architettura“.
“Sono molto flessibile sui nomi – ha sottolineato Sala durante l’evento Your Next Milano – ma questa condizione è per me un punto fermo”. Il primo cittadino ha inoltre evidenziato che se venisse scelta una figura come Shammah, nota e apprezzata nel teatro ma non nel design o nell’architettura, si invierebbe un messaggio sbagliato: “Significherebbe che a Milano non c’è nessuno in questi settori che possa assumere questo ruolo, e sarebbe un messaggio negativo per la città”.
Le ragioni della posizione di Sala e il profilo di Andrée Ruth Shammah
La richiesta di un presidente con un background specifico nel design e nell’architettura riflette l’identità stessa della Triennale, che è da sempre punto di riferimento internazionale per queste discipline. Il sindaco Sala intende quindi assicurare che la leadership dell’ente sia in linea con la sua missione culturale e con la rilevanza globale che Milano riveste in questi ambiti.
Dall’altra parte, Andrée Ruth Shammah è una figura di spicco nel panorama teatrale italiano e milanese. Con una carriera avviata nel Piccolo Teatro di Milano e una lunga direzione artistica al Teatro Franco Parenti, è considerata una personalità di rilievo, insignita di numerosi riconoscimenti, tra cui la nomina a Chevalier de la Légion d’honneur da parte del presidente francese Emmanuel Macron nel 2019.
Shammah ha diretto più di cento regie, spesso caratterizzate da innovazioni nello spazio scenico e da una forte carica creativa, e ha trasformato il Teatro Franco Parenti in un polo culturale che integra teatro, arti performative e spazi pubblici per la cittadinanza. Tuttavia, la sua esperienza resta confinata al teatro, senza un legame diretto con il design o l’architettura, settore nel quale il sindaco Sala richiede una competenza specifica per la guida della Triennale.
Il confronto tra Comune e ministero continua dunque sul profilo più idoneo a rappresentare e valorizzare una delle istituzioni culturali simbolo di Milano, mantenendo saldo il legame con la vocazione internazionale nel campo del design e dell’architettura.






