Roma, 27 gennaio 2026 – Il Tribunale civile di Roma ha disposto una perizia medica per Vittorio Sgarbi, al fine di accertare la sua capacità di comprendere e gestire le decisioni di particolare complessità e rilevanza personale, patrimoniale e giuridica. La misura è stata adottata nel contesto di un procedimento legale avviato su richiesta della figlia di Sgarbi, Evelina, la quale ha chiesto la nomina di un amministratore di sostegno per il padre.
Vittorio Sgarbi, la perizia medica e le motivazioni del Tribunale
Il giudice Paola Scorza ha nominato come consulente tecnico d’ufficio una psicologa psicoterapeuta. Il suo compito sarà quello di esaminare la documentazione sanitaria esistente, gli atti relativi al caso e di svolgere gli accertamenti necessari, anche attraverso l’acquisizione di informazioni dai medici che hanno in cura Vittorio Sgarbi. L’obiettivo è valutare se il critico d’arte presenti condizioni psicologiche, psicopatologiche o cognitive che possano influire sulla sua capacità di autodeterminarsi, in particolare per quanto concerne il compimento di atti di straordinaria amministrazione e l’esercizio dei diritti personalissimi. La perizia dovrà essere completata entro il 31 maggio 2026.
L’avvocato Lorenzo Iacobbi, legale di Evelina Sgarbi, ha espresso soddisfazione per la decisione del Tribunale, precisando che il primo ascolto di Vittorio Sgarbi è stato fissato entro il 15 febbraio 2026. Iacobbi ha inoltre sottolineato come la difesa di Sgarbi abbia tentato invano di ottenere la secretazione delle cartelle cliniche del critico d’arte, richiesta rigettata dalla giudice. La possibilità per i consulenti tecnici di accedere alle informazioni sanitarie è stata pertanto confermata, elemento ritenuto cruciale dalla figlia per tutelare la salute del padre.

Il contesto familiare e le preoccupazioni di Evelina Sgarbi
La vicenda ha radici complesse e coinvolge anche le dinamiche familiari di Sgarbi. Evelina, 25 anni, ha dichiarato pubblicamente di non avere accesso alle cartelle cliniche e alle informazioni mediche del padre, lamentando un muro di opacità che la spinge a sospettare la presenza di problemi di salute gravi. La figlia ha espresso preoccupazioni riguardo al ruolo della compagna di Vittorio Sgarbi, Sabrina Colle, accusata di gestire interessi economici legati all’artista e di avere un’influenza significativa sulle decisioni che lo riguardano.

In diverse interviste, Evelina ha ribadito che non si tratta di una disputa economica, ma di una battaglia per la trasparenza e la tutela della salute del padre, definito da lei come “debole, fragile e plagiato”. La richiesta di amministrazione di sostegno, seppur respinta, ha portato alla decisione del Tribunale di attivare la perizia medica, un passo che la stessa Evelina considera importante per fare luce sulla situazione.
Intanto, Vittorio Sgarbi, noto critico d’arte, politico e personaggio televisivo, continua a suscitare interesse pubblico non solo per la sua carriera ma anche per le sue condizioni di salute, recentemente oggetto di attenzione mediatica dopo un periodo di ricovero ospedaliero per depressione e anoressia. Nel frattempo, la sua figura resta al centro di un delicato confronto giudiziario e familiare che si svilupperà nelle prossime settimane con la perizia medica e l’ascolto in Tribunale.



