Biella, 2 aprile 2026 – Un episodio insolito ha scosso la tranquilla comunità di Vigliano Biellese nella mattinata di ieri, quando un ragazzino di appena tredici anni ha rapinato un ufficio postale locale, armato di una pistola giocattolo. Nonostante la giovane età, il ragazzo ha messo a segno un colpo da 500 euro, attirando immediatamente l’attenzione delle forze dell’ordine e della comunità.
Il colpo all’ufficio postale di Vigliano Biellese
Il giovane, studente di terza media, ha evitato di entrare a scuola, dirigendosi invece verso l’ufficio postale di Corso Libertà a Vigliano, piccolo comune di circa 7.500 abitanti in provincia di Biella. Coprendosi il volto con una sciarpa e il colletto della giacca, ha puntato la pistola giocattolo contro gli impiegati, intimandoli a consegnargli il denaro. Gli addetti, increduli, hanno eseguito la richiesta e chiamato subito il 112.
La fuga del ragazzo è durata pochi minuti: i carabinieri, allertati prontamente, lo hanno rintracciato a breve distanza, recuperando il bottino ancora nello zaino e rinvenendo l’arma giocattolo nascosta tra i cespugli lungo la ferrovia. Il giovane, che vive in una famiglia numerosa con un solo reddito, non ha fornito spiegazioni agli investigatori sul movente del gesto.
Le conseguenze legali e sociali
Non imputabile per legge a causa della sua età, il ragazzo è stato affidato a una comunità su disposizione della procura dei minori. Il caso ha inoltre attivato l’intervento dei servizi sociali, chiamati a valutare le condizioni familiari di un nucleo che comprende anche fratelli minorenni. Le autorità stanno esaminando se vi siano responsabilità genitoriali o altre problematiche sociali.
Questo recente episodio ha acceso i riflettori su problematiche giovanili e sociali in una realtà che, pur tranquilla, non è esente da tensioni e difficoltà familiari. Le autorità locali e i servizi sociali seguiranno con attenzione lo sviluppo della situazione. In questi termini, la rapina all’ufficio postale è emblematica.






