Milano, 9 gennaio 2026 – Questa mattina, una imponente manifestazione con oltre 130 trattori e una decina di autobotti ha attraversato le vie di Milano, partendo da Binasco per concludersi in piazza Duca d’Aosta, davanti alla Stazione Centrale, intorno a mezzogiorno. L’iniziativa, promossa dal Movimento Riscatto Lombardia insieme al Coordinamento agricoltori e pescatori italiani (Coapi), ha voluto portare all’attenzione pubblica la crisi del settore agroalimentare italiano e la protesta contro il possibile accordo commerciale tra l’Unione Europea e il Mercosur.
La protesta contro l’accordo Ue-Mercosur

La manifestazione ha espresso un netto dissenso verso il trattato di libero scambio tra l’UE e il blocco sudamericano formato da Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay. Secondo gli agricoltori, l’accordo favorirebbe un ingresso massiccio di prodotti agricoli a basso costo, mettendo a rischio la sopravvivenza delle imprese italiane ed europee, già in difficoltà da oltre vent’anni.
Antonello Nudo, rappresentante del Coapi, ha sottolineato che “l’Italia rappresenta un patrimonio di biodiversità e tradizione culinaria, riconosciuto a livello mondiale e certificato anche dall’Unesco”. Egli ha aggiunto che è indispensabile tutelare i prodotti nazionali e i consumatori italiani, evitando che si consumino prima prodotti esteri che possono danneggiare le aziende locali, a causa di costi di produzione più alti e normative più rigorose rispetto a quelle sudamericane.
Anche Fabio Iacomini, anch’egli del Coapi, ha evidenziato che “se l’accordo Mercosur passerà, molte aziende agricole chiuderanno e il futuro delle nuove generazioni sarà compromesso”. La protesta ha trovato eco nelle parole di Christian Belloni e Denis Franchini, che hanno descritto una situazione di grande difficoltà per il settore agricolo italiano, con numerose aziende allo sbando e un rischio concreto di abbandono delle terre coltivate.
Una mobilitazione nazionale e territoriale
Alla manifestazione hanno partecipato agricoltori e mezzi provenienti da diverse regioni italiane, dalla Lombardia al Piemonte, dal Veneto all’Emilia Romagna, fino alla Campania, Sicilia e Toscana. In particolare, numerosi coltivatori del Magentino, dell’Abbiatense e dell’Alto Milanese si sono uniti al corteo, portando una ventina di trattori e decine di agricoltori e cittadini sostenitori.
Questa mobilitazione nazionale, promossa da realtà come Riscatto Agricolo Lombardia e Coapi, si pone l’obiettivo di chiedere “no all’accordo Ue-Mercosur senza se e senza ma; sì alla sicurezza alimentare, al diritto al cibo e alla salute; no alla deregolamentazione della Pac e della Pes; sì a un prezzo giusto per produttori e consumatori”. Durante la manifestazione, inoltre, sono state donate derrate alimentari alle mense solidali, un gesto simbolico che collega la difesa del lavoro agricolo al diritto al cibo per tutti.
Il Coordinamento agricoltori e pescatori italiani denuncia da tempo la grave situazione delle micro, piccole e medie imprese dell’agroalimentare, sempre più marginalizzate rispetto all’agroindustria e alla grande distribuzione, e chiede misure straordinarie per tutelare un settore strategico per il paese. In un anno in cui la cucina italiana è stata riconosciuta patrimonio dell’Unesco, si evidenzia il paradosso di una crisi profonda che rischia di spopolare le comunità rurali e indebolire il diritto al cibo sano e giusto per i cittadini.
L’evento di oggi a Milano rappresenta dunque un momento di forte mobilitazione civile e sociale, volto a richiamare l’attenzione delle istituzioni e della società sul futuro dell’agroalimentare italiano e sulle conseguenze di accordi commerciali internazionali percepiti come pericolosi per la qualità e la sostenibilità della produzione nazionale.
Fonte: alanews - Milano, la marcia dei trattori contro la crisi dell'agroalimentare: "No all'accordo Ue-Mercosur"






