Milano, 23 febbraio 2026 – La fine di febbraio si preannuncia critica per il settore dei trasporti in Italia, con una serie di astensioni dal lavoro che interessano il comparto aereo, ferroviario e del trasporto locale. Lo sciopero coinvolge diverse aziende chiave del settore e potrebbe creare disagi significativi, soprattutto in un periodo appena concluso dagli XXV Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026, evento che ha già messo sotto pressione le infrastrutture del Paese.
Sciopero nel trasporto aereo: giovedì 26 febbraio
Giovedì 26 febbraio è prevista una protesta nazionale dei lavoratori del settore aereo, che coinvolgerà i dipendenti di Ita Airways, easyJet e Vueling. La data è stata confermata dopo una precettazione da parte del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha voluto evitare che la protesta coincidesse con lo svolgimento delle Olimpiadi invernali, concluse il 22 febbraio. Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro dal 2022 nel governo Meloni, ha mantenuto un ruolo centrale nella gestione delle infrastrutture strategiche del Paese, affrontando le tensioni sindacali in un momento delicato per l’Italia.
Sciopero nel settore ferroviario: 27 e 28 febbraio
Dal 27 al 28 febbraio, è programmata un’astensione nazionale di 24 ore del personale di macchina e di bordo del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Lo sciopero coinvolgerà anche gli addetti al trasporto merci su rotaia di altre aziende ferroviarie. L’astensione inizierà alle 21 del 27 e terminerà alle 20:59 del 28, con possibili ripercussioni su treni regionali, intercity e merci, in un momento in cui la mobilità ferroviaria è tornata a essere cruciale dopo l’eco degli eventi olimpici.
Trasporto locale: agitazioni a Torino e Bari
Il giorno 27 febbraio, a livello locale, sono coinvolti gli operatori della società Arriva Italia a Torino, oltre al personale di esercizio delle Ferrovie Sud Est e dei Servizi Automobilistici di Bari. Queste astensioni rischiano di aggravare la situazione della mobilità urbana in due città strategiche per il Sud e il Nord Italia, mettendo a dura prova il trasporto pubblico locale.
Le agitazioni sindacali in programma coincidono con un periodo di particolare attenzione per le infrastrutture italiane, impegnate nel garantire la continuità delle operazioni in un Paese che ha appena ospitato un evento internazionale di grande rilevanza come le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, che si sono svolte dal 6 al 22 febbraio con gare distribuite tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige. Gli scioperi rischiano di rallentare la ripresa post-olimpica nei trasporti, settore sotto stretta osservazione sia dal governo che dagli operatori.






