Napoli, 18 febbraio 2026 – Il comitato di esperti riunito all’Ospedale Monaldi di Napoli, secondo quanto si apprende, ha espresso parere negativo alla possibilità di un nuovo trapianto di cuore per il bimbo di due anni e mezzo al quale lo scorso dicembre era stato trapiantato un organo poi risultato danneggiato.
Fino a quel momento, la madre del piccolo aveva pregato insieme al cardinale di Napoli, Domenico Battaglia, affinché la valutazione avesse esito positivo.
Monaldi, l’arrivo degli esperti e degli ispettori ministeriali
Gli specialisti incaricati di valutare la possibilità di un nuovo trapianto sono giunti da diverse città italiane all’Ospedale Monaldi nella mattinata, poco dopo l’arrivo degli ispettori inviati dal ministero della Salute per acquisire la documentazione relativa alla vicenda. Gli ispettori si trasferiranno successivamente all’ospedale di Bolzano, dove era stato prelevato il cuore poi risultato danneggiato.

La composizione dell’équipe e la valutazione finale
L’équipe è composta da Carlo Pace Napoleone dell’Ospedale Regina Margherita di Torino, Giuseppe Toscano dell’Azienda ospedaliera dell’Università di Padova, Amedeo Terzi dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Rachele Adorisio e Lorenzo Galletti dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma e Guido Oppido dell’Ospedale Monaldi di Napoli. Dopo la visita era prevista una riunione tra gli esperti per decidere se il bambino potesse essere sottoposto a un nuovo trapianto.
Questa la nota diffusa dal Monaldi: “L’Azienda Ospedaliera dei Colli rende noto che si è concluso il consulto tra esperti provenienti dalle principali strutture sanitarie del Paese che si occupano di trapianto di cuore pediatrico. Un confronto collegiale che ha consentito una valutazione condivisa quanto più completa e ampia possibile. Alla luce delle valutazioni effettuate al letto del paziente e sulla base degli ultimi esami strumentali, si è stabilito che le condizioni del bambino non sono compatibili con un nuovo trapianto. La Direzione Strategica ha provveduto a informare il Centro Nazionale Trapianti ed esprime la più sincera vicinanza alla famiglia, prontamente informata, in questo momento così difficile”.
La situazione clinica e il pronunciamento degli esperti
Un team di esperti medici provenienti da diversi ospedali italiani ha visitato oggi il bambino ricoverato presso l’Ospedale Monaldi di Napoli, decretando che non è più possibile sottoporlo a un trapianto di cuore. A riferirlo è stato Francesco Petruzzi, legale della mamma del piccolo, che ha descritto la donna come ormai rassegnata all’idea che il figlio non ce la farà.
Il bambino si trova attualmente ricoverato presso l’Ospedale Vincenzo Monaldi, struttura specializzata nella cura delle malattie pneumo-cardiovascolari e centro regionale per la cardiologia e cardiochirurgia pediatrica. Il team di specialisti intervenuto oggi ha valutato attentamente le condizioni cliniche del piccolo, giungendo alla conclusione che il trapianto di cuore non è più una opzione praticabile.
Secondo quanto dichiarato da Francesco Petruzzi, avvocato che assiste la famiglia, la mamma del bambino ha appreso direttamente da questi medici, considerati i massimi esperti in Italia, la non operabilità del figlio. “Non abbiamo motivo di contraddirli“, ha aggiunto il legale, sottolineando la gravità della situazione e la consapevolezza della famiglia di fronte a questa difficile realtà.
Cuore pediatrico destinato a bimbi in lista d’attesa urgente
È in programma nella notte l’espianto del cuore pediatrico resosi disponibile ieri sera per un trapianto urgente. Il piccolo di due anni ricoverato presso l’ospedale Monaldi di Napoli, chiamato Domenico, non ha potuto ricevere l’organo a causa delle sue condizioni cliniche, ritenute incompatibili con un intervento immediato dal team di esperti riunito in consulto.
Carlo Pace Napoleone, direttore della Cardiochirurgia pediatrica dell’Ospedale Regina Margherita di Torino e membro del comitato di esperti, ha confermato all’ANSA che il cuore sarà ora destinato a uno degli altri due bambini compatibili iscritti nella lista urgente di attesa per il trapianto. La decisione è stata presa con la massima attenzione sulla base delle condizioni cliniche e della compatibilità immunologica, elementi fondamentali per il successo dell’operazione e la salute dei piccoli pazienti.






