Roma, 24 marzo 2026 – Il 2025 si conferma come l’anno record per donazioni e trapianti di organi in Italia, con dati mai registrati prima secondo il Centro Nazionale Trapianti (Cnt). I numeri, presentati nel report preliminare durante gli Stati Generali della Rete trapiantologica, evidenziano una crescita significativa sia nelle donazioni, sia nei trapianti, confermando il primato italiano nel settore a livello europeo.
Donazioni e trapianti ai massimi storici
Nel corso del 2025 sono state registrate 2.164 donazioni di organi, con un incremento del 3,2% rispetto all’anno precedente, a fronte di 3.293 segnalazioni di potenziali donatori in rianimazione (+3,2%). Grazie a queste donazioni, sono stati effettuati complessivamente 4.697 trapianti, 55 in più rispetto al 2024, con un aumento dell’1,2%. Il tasso nazionale di donazione si è attestato a 30,2 donatori per milione di abitanti, posizionando l’Italia tra i Paesi leader in Europa per questa attività.
Gli interventi più in crescita sono stati i trapianti di cuore, passati da 413 a 461 (+11,6%), mentre i trapianti di rene sono rimasti stabili a quota 2.347 e quelli di fegato sono lievemente aumentati a 1.770. Sono stati inoltre eseguiti 150 trapianti di polmone e 33 di pancreas. Crescono anche i trapianti da donatore vivente, saliti da 366 a 382, di cui 357 di rene e 25 di fegato. Complessivamente, nel 2025 si sono registrati 73,4 trapianti per milione di abitanti.
Un settore particolarmente dinamico è stato quello della donazione a cuore fermo (dopo arresto cardiaco prolungato), che ha visto un aumento del 47,2% nelle segnalazioni, portando le donazioni a 435 (+53,2%) e i trapianti a 937 (+50,6%), pari al 19,9% del totale dei trapianti effettuati. Tra il 2024 e il 2025, i centri abilitati a questo tipo di donazione sono cresciuti da 85 a 111, distribuiti in 17 regioni italiane.
Crescita anche per tessuti e cellule staminali emopoietiche
Il 2025 ha segnato un record storico anche nell’attività di donazione e trapianto di tessuti, con 16.825 donazioni (+5,6%) e 27.351 trapianti (+2,6%). I risultati sono stati particolarmente rilevanti per le cornee e il tessuto muscolo-scheletrico. Anche le donazioni di cellule staminali emopoietiche da donatori non familiari hanno registrato un aumento significativo, con 490 donazioni (+19,5%) e 1.161 trapianti (+6%).
Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha presentato i dati insieme al direttore del Cnt, Giuseppe Feltrin, recentemente nominato alla guida del Centro Nazionale Trapianti. Feltrin, cardiochirurgo e coordinatore trapianti per la Regione Veneto, ha raccolto il testimone dal dottor Massimo Cardillo, sottolineando l’importanza di proseguire nel consolidamento della rete trapiantologica nazionale.
Il miglioramento dei dati riflette l’efficacia delle strategie adottate dalla rete trapiantologica italiana, che continua a rappresentare un modello di eccellenza nel panorama europeo, garantendo a migliaia di pazienti la possibilità di una nuova vita.






