Milano, 16 marzo 2026 – È previsto per oggi in Procura a Milano l’interrogatorio del conducente del tram deragliato lo scorso 27 febbraio in via Vittorio Veneto, incidente che ha causato la morte di due persone e il ferimento di una cinquantina di passeggeri.
Tram deragliato a Milano: l’interrogatorio del conducente e le accuse
Il dipendente dell’Atm che era alla guida del tram al momento del deragliamento è stato convocato in tarda mattinata per essere ascoltato dalla Procura. È accusato di disastro ferroviario, omicidio e lesioni colpose. Fin dal giorno dell’incidente, il tranviere ha dichiarato di aver perso il controllo del mezzo a causa di un malore improvviso, una sincope vasovagale scaturita da un trauma all’alluce del piede sinistro, provocato mentre aiutava a salire a bordo un disabile in carrozzina all’inizio del turno. Tuttavia, questa versione è al centro di dubbi da parte degli inquirenti.
Per chiarire la dinamica dell’incidente e determinare se si sia trattato di un errore umano o di un guasto tecnico, sarà fondamentale l’esame della scatola nera, oltre a una consulenza cinematica. Le indagini potrebbero estendersi anche ai responsabili della sicurezza per garantire una analisi completa e trasparente, con la presenza di consulenti. Nel frattempo, è stata effettuata la copia forense del cellulare dell’indagato come parte delle attività investigative.
Le vittime e lo stato dei feriti
Le due vittime del tragico incidente sono Ferdinando Favia, 59 anni, residente a Vigevano e titolare di un’impresa di marketing, e Okon Johnson Lucky, 49enne di origini nigeriane. Entrambi sono stati sbalzati fuori dal tram durante il deragliamento e sono deceduti: Favia sul colpo, Lucky dopo il trasporto in ospedale nonostante i tentativi di rianimazione.
Sono 54 i feriti, molti dei quali già dimessi, mentre tre restano in condizioni gravi, tra cui la compagna di Favia. Nessuno dei feriti risulta in pericolo di vita. Numerose strutture ospedaliere cittadine hanno prestato assistenza ai passeggeri coinvolti, con il supporto anche di equipe psicologiche.
Atm ha espresso cordoglio per le vittime e ha previsto un primo indennizzo di cinquemila euro per ciascun coinvolto, impegnandosi a supportare i familiari. Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha visitato alcuni dei feriti ricoverati, confermando la stabilità dei pazienti più gravi.






