Milano, 8 gennaio 2026 – La notte di Capodanno a Crans-Montana, località svizzera nota per la sua tranquillità e sicurezza, si è trasformata in una tragedia che ha coinvolto diversi giovani italiani, tra cui Giuseppe Giola, sedicenne ferito gravemente e trasferito all’ospedale Niguarda di Milano. Valentino Giola, padre di Giuseppe e avvocato milanese, ha espresso all’ANSA la sua richiesta di una punizione esemplare per chi ha responsabilità nell’accaduto.
La tragedia di Capodanno a Crans-Montana
La famiglia Giola, residente a Crans-Montana da diversi anni, racconta di aver vissuto fino a quel momento nella convinzione di una sicurezza garantita dalla località svizzera, frequentata da molti giovani italiani. Valentino Giola ha spiegato che quella notte il figlio Giuseppe era in un bar del centro con amici che conoscevano bene la zona, come Achille Barosi e Francesca Nota, quest’ultima anch’essa ricoverata a Milano con altri tre compagni del liceo Virgilio. “Noi in Svizzera ci sentivamo più sicuri, i ragazzi uscivano da soli perché lì non c’è criminalità – ha detto Giola – ogni sera andavano in quel locale, come facevo anch’io da giovane”.
Il padre del ragazzo ferito ha espresso amarezza per la “carenza così pesante di sicurezza” in un luogo che si aspettava fosse tra i più protetti a livello internazionale. “Ora dopo quanto accaduto ci aspettiamo una punizione esemplare, altrimenti la località perderebbe quel poco di faccia che ha conservato”. Giuseppe, che conosceva tutte le sei vittime italiane della tragica notte, ha appreso solo ieri della scomparsa degli amici: “Una notizia difficile da elaborare, ma è un ragazzo forte e ce la farà”, ha concluso Valentino Giola.
La solidarietà del governo e la visita di Giorgia Meloni
Nei giorni scorsi, la premier Giorgia Meloni ha fatto visita ai giovani feriti ricoverati all’ospedale Niguarda, manifestando vicinanza e assicurando l’impegno del governo per accertare tutte le responsabilità legate all’accaduto. Meloni ha personalmente parlato con i ragazzi, tutti coscienti, e ha incoraggiato Giuseppe, che ha espresso il desiderio di diventare avvocato come i genitori, sottolineando l’importanza dello studio e della determinazione.
Per approfondire: Strage di Crans-Montana, Procura di Roma avvia indagine per omicidio colposo






