Asti, 8 gennaio 2026 – Il caso della tragedia stradale sulla Asti-Cuneo che ha visto la morte della giovane Matilde Baldi si arricchisce di nuovi sviluppi giudiziari. Franco Vacchina, 60 anni, commerciante di pneumatici, è stato arrestato con l’accusa di tentato inquinamento delle prove riguardanti l’omicidio stradale per il quale è indagato. La sua Porsche 911 GT3, con cui si presume abbia partecipato ad una corsa clandestina, è stata sequestrata dopo l’incidente fatale dell’11 dicembre scorso.
L’incidente e le accuse a Vacchina e Bertello
La sera dell’incidente, lungo l’autostrada Asti-Cuneo, la Fiat 500 su cui viaggiavano Matilde e la madre è stata tamponata dalla Porsche di Vacchina, che viaggiava a oltre 200 km/h. L’ipotesi investigativa è che fosse in corso una sfida tra lui e un altro veicolo di lusso guidato da Davide Bertello, 47 anni, piccolo imprenditore locale. Bertello ha evitato la Fiat 500 ma si è allontanato senza prestare soccorso, presentandosi spontaneamente solo nei giorni successivi presso la Polizia Stradale. Entrambi sono indagati per violazione dell’articolo 9 ter del Codice della strada, che proibisce gare clandestine, e per omicidio stradale nel caso di Vacchina.
Indagini in corso e donazione degli organi di Matilde Baldi
Gli inquirenti, coordinati dalla pm Sara Paterno, stanno analizzando i filmati delle telecamere autostradali e hanno incaricato l’ingegner Roberto Bergantin di effettuare una consulenza cinematica per ricostruire la dinamica dello schianto. La famiglia di Matilde, assistita dall’avvocato Pierpaolo Berardi, ha nominato il proprio consulente tecnico, l’ingegner Giuseppe Cresta, per affiancare l’accusa.
Matilde Baldi, studentessa di giurisprudenza all’Università di Torino, è deceduta dopo cinque giorni di coma a seguito di un trauma cerebrale irreversibile. La giovane ha donato i suoi organi, che hanno salvato 15 persone. La comunità di Montegrosso d’Asti, luogo di origine della ragazza, ha proclamato il lutto cittadino, esprimendo profondo cordoglio per una perdita così tragica e prematura.






