Catania, 4 marzo 2026 – Una scossa di terremoto di magnitudo 4.5 è stata registrata questa mattina alle ore 7:05 sull’Etna, con epicentro localizzato tra i comuni di Ragalna, Biancavilla e Santa Maria di Licodia, in provincia di Catania. L’evento sismico è stato avvertito distintamente dalla popolazione in diverse zone della Sicilia orientale, inclusi i capoluoghi di provincia di Catania, Messina e Siracusa.
Terremoto a Catania: dettagli dell’evento sismico e prime verifiche
Secondo le rilevazioni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il terremoto si è verificato a una profondità di circa 3.8-4 chilometri, con una magnitudo stimata tra 4.1 e 4.6. La scossa, avvertita anche ad Augusta e in numerosi comuni dell’area etnea, ha generato numerose chiamate alla sala operativa dei vigili del fuoco, che tuttavia non hanno ricevuto richieste di intervento, ma solo richieste di informazioni.
Il dirigente generale della Protezione Civile regionale, Salvatore Cocina, ha disposto un monitoraggio telefonico immediato per verificare eventuali criticità nei comuni interessati. Dalle prime verifiche non risultano danni a persone o cose. Per precauzione, il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha disposto la chiusura delle scuole per consentire i sopralluoghi agli edifici scolastici. Misure analoghe sono state adottate in altri comuni della provincia.
Il contesto storico sismico
Catania, città alle pendici dell’Etna, è storicamente soggetta a eventi sismici e vulcanici significativi. Nel recente passato, un terremoto di magnitudo 4.9 colpì la zona nord di Catania il 26 dicembre 2018, causando danni ad abitazioni e un migliaio di sfollati, sebbene senza vittime. La lunga storia sismica della regione comprende anche eventi catastrofici come il terremoto del 1693, il più devastante registrato in Sicilia orientale, che causò decine di migliaia di morti e la distruzione di intere città.
L’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa, rappresenta un elemento geologico fondamentale per il territorio e la vita di Catania, che conta circa 297.000 abitanti ed è il centro più popoloso dell’area metropolitana della Sicilia orientale. La città, oltre a essere un importante polo economico e culturale, è anche un nodo infrastrutturale strategico grazie all’aeroporto internazionale “Vincenzo Bellini”, il quinto per traffico passeggeri in Italia.
Continua pertanto l’attività di monitoraggio da parte delle autorità competenti per garantire la sicurezza della popolazione e il pronto intervento in caso di necessità.






