Milano, 18 febbraio 2026 – Un episodio drammatico ha scosso la città di Bergamo, riportando alla luce le difficoltà e i drammi legati alla tutela dei minori. Una vicenda che ha coinvolto una bimba di appena un anno, vittima di un tentativo di rapimento in un supermercato, ma che si inserisce in un contesto più ampio di casi di violenza e abusi infantili recentemente emersi nelle cronache italiane.
Tentativo di rapimento nel supermercato
Nel cuore di Bergamo, un uomo è stato fermato dopo aver tentato di sottrarre una bimba di un anno all’interno di un supermercato. “Ha detto di non aver capito se fosse una bimba o un peluche”. Lo ha detto a Fanpage.it Erica Pasinetti, avvocata del 47enne accusato di tentato sequestro di persona aggravato dall’età della vittima e lesioni aggravate per aver tentato di rapire una bimba di un anno e mezzo all’uscita di un supermercato Esselunga di Bergamo lo scorso 14 febbraio.
Il tempestivo intervento ha evitato il peggio, ma l’episodio ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza nelle aree pubbliche frequentate da famiglie e bambini.
La tutela dell’infanzia e il ruolo della società
Questi episodi sottolineano la necessità di un impegno più forte da parte delle istituzioni e della società civile per prevenire la violenza sui minori e garantire la loro protezione. La sicurezza nei luoghi pubblici, la vigilanza sui contesti familiari a rischio e la pronta risposta delle autorità sono elementi fondamentali per scongiurare tragedie come quelle recentemente emerse. Nel frattempo, restano aperti i procedimenti giudiziari che dovranno fare piena luce sulle responsabilità e assicurare giustizia alle vittime più vulnerabili.






