Torino, 26 marzo 2026 – Il Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) del Piemonte ha confermato la validità del Daspo di cinque anni emesso nel 2022 a carico di un tifoso di calcio che, durante una partita di Serie C, ha eseguito il saluto romano allo stadio Giuseppe Moccagatta di Alessandria. Il gesto, considerato “una condotta provocatoria, estranea alla passione sportiva e capace di mettere a rischio la sicurezza pubblica”, ha portato all’applicazione della misura di prevenzione.
La vicenda e la decisione del Tar
Il fatto risale a una partita della stagione 2021-2022, disputata allo stadio di Alessandria, che in quell’annata ospitava gli incontri casalinghi della squadra Juventus Next Gen, la seconda squadra bianconera impegnata in Serie C. Il tifoso, insieme a un compagno, è stato ripreso mentre manifestava con il braccio teso il saluto romano verso il campo di gioco. Gli avvocati dell’uomo avevano richiesto l’annullamento del Daspo, sostenendo che il gesto fosse episodico e privo di finalità provocatorie, sottolineando che i supporter avversari non fossero “orientati politicamente a sinistra”. Tuttavia, il Tar ha respinto questa tesi, ribadendo che il Daspo è una misura preventiva adottabile anche in presenza di un semplice pericolo per l’ordine pubblico.
Il ruolo della Juventus Next Gen e il contesto sportivo
La Juventus Next Gen, erede della vecchia Juventus U23 dal 2022, è la squadra riserve della Juventus Football Club di Torino. Fondata nel 2018, milita stabilmente in Serie C e disputa le partite interne proprio allo stadio Giuseppe Moccagatta di Alessandria, capace di ospitare 5.926 spettatori. La società, controllata dalla famiglia Agnelli tramite Exor N.V., è guidata dal presidente Gianluca Ferrero e dall’allenatore Massimo Brambilla. La squadra rappresenta un elemento chiave nel settore giovanile del club bianconero, con l’obiettivo di formare talenti per la prima squadra.
Il tifoso coinvolto era stato inoltre denunciato per violazione della legge Mancino del 1993, norma che punisce atti di discriminazione e incitamento all’odio razziale. Al momento non è noto l’esito di tale denuncia. Il provvedimento di Daspo, emesso il 26 aprile 2022 e confermato dal Tar dopo l’udienza del 3 febbraio 2026, vieta all’uomo di accedere agli stadi per tutte le partite nazionali e internazionali, comprese quelle della Juventus Next Gen.



