Roma, 23 dicembre 2025 – Un flash mob promosso dall’organizzazione studentesca Cambiare Rotta ha animato oggi la piazza antistante il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) per manifestare contro l’introduzione del semestre filtro in Medicina, una misura contenuta nella riforma varata dalla ministra Anna Maria Bernini. La protesta è incentrata sulle difficoltà che migliaia di studenti incontrano a causa di questa nuova selezione, che, secondo i manifestanti, rischia di compromettere un intero anno accademico.
La protesta degli studenti e le critiche alla riforma Bernini

Secondo i rappresentanti di Cambiare Rotta, il semestre filtro rappresenta un vero e proprio fallimento. “Bel regalo di Natale da parte della Ministra Bernini, migliaia di studenti hanno perso un semestre”, afferma una studentessa presente al flash mob. La riforma, che impone un ulteriore step selettivo dopo il test d’ingresso a Medicina, viene considerata dagli studenti non solo ingiusta ma anche poco funzionale alle esigenze reali del sistema sanitario.
Gli attivisti sottolineano che la vera priorità dovrebbe essere quella di formare più medici, investire nella sanità pubblica e assumere personale qualificato, piuttosto che limitare l’accesso ai corsi con meccanismi selettivi che ricordano il vecchio numero chiuso. Il semestre filtro, viene ribadito, non fa che giustificare il progressivo disinvestimento nel servizio sanitario nazionale e nelle università.
La posizione di Anna Maria Bernini e le polemiche sul test di accesso
Anna Maria Bernini, ministro dell’Università e della Ricerca dal 22 ottobre 2022, ha difeso pubblicamente la riforma anche in occasione di eventi pubblici, ma non sono mancate le contestazioni. Durante un intervento ad Atreju, manifestazione giovanile di destra, Bernini è stata accolta da cori di protesta da parte degli studenti, a cui ha risposto con dure parole, definendo i contestatori “poveri comunisti”.
Il ministro ha inoltre ammesso l’esistenza di due errori tecnici nei quiz di Fisica del test d’ingresso a Medicina, con la conseguente attribuzione di un punto supplementare a tutti i candidati. Nonostante ciò, la riforma rimane fortemente contestata per la sua efficacia e per le modalità di attuazione, in particolare per il fatto che meno del 10% degli studenti riesce a superare tutte le prove del semestre filtro.
Gli studenti hanno già annunciato una valanga di ricorsi legali contro la selezione, giudicata da Cambiare Rotta come un meccanismo che penalizza ingiustamente chi aspira a entrare nelle facoltà di Medicina, mentre si assiste a un progressivo indebolimento del sistema universitario e sanitario nazionale.
La protesta di oggi al MUR si inserisce in un contesto di crescente tensione tra il mondo studentesco e il governo, con l’organizzazione Cambiare Rotta che rilancia la necessità di abolire il numero chiuso e di aumentare i finanziamenti per l’Università e la sanità pubblica, per assicurare una formazione adeguata e opportunità di accesso più eque per tutti.






