Roma, 9 febbraio 2026 – È in corso oggi davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma il procedimento che vede come imputata Maria Rosaria Boccia, accusata di stalking, lesioni e interferenze illecite nella vita privata nei confronti dell’ex ministro Gennaro Sangiuliano. La difesa della Boccia, rappresentata dall’avvocato Francesco Di Deco e dall’avvocato Saverio Sapia, respinge con fermezza tutte le contestazioni, definendole “assolutamente inventate”.
La difesa respinge le accuse di stalking e lesioni

L’avvocato Francesco Di Deco, del noto Studio Legale Di Deco & Esposito, ha dichiarato che “dimostreremo che le condotte contestate, soprattutto per quanto riguarda gli atti persecutori, sono assolutamente inventate”. Di Deco ha sottolineato come le accuse di stalking risultino incompatibili con i fatti e con i messaggi prodotti, che mostrerebbero anzi “manifestazioni affettive esplicite” da parte della sua assistita. Inoltre, ha evidenziato una “discrasia” tra le accuse e la realtà documentale, facendo riferimento in particolare a un episodio del giugno 2024, quando sarebbe stato lo stesso allora ministro Sangiuliano a proporre la nomina della Boccia e a dichiararsi “follemente innamorato”.
Sull’accusa di lesioni, la difesa ha rilevato “incongruenze” sia nei tempi della denuncia sia nella documentazione medica. L’avvocato Di Deco ha spiegato che, il giorno dell’incidente, i referti medici dell’Ospedale Gemelli prescrivevano solo un semplice disinfettante, mentre successivamente un medico privato ha diagnosticato lesioni più gravi, da suturare, sollevando dubbi sulla coerenza delle prove raccolte.
Contestazioni anche sul capo di imputazione per interferenze nella vita privata
Per quanto riguarda il reato di interferenze illecite nella vita privata, l’avvocato Saverio Sapia ha sottolineato come la ricostruzione accusatoria appaia “paradossalmente ribaltata rispetto ai fatti concreti”. Ha spiegato che la Boccia avrebbe ascoltato una telefonata in viva voce con il consenso del querelante, che avrebbe potuto interrompere la comunicazione in qualsiasi momento. Sapia ha definito l’incriminazione “fumosa” e ha espresso la speranza di poterlo dimostrare già in questa fase processuale, auspicando che si possa evitare l’apertura di un dibattimento.
Lo Studio Legale Di Deco & Esposito, con una consolidata esperienza nel diritto penale e civile, è noto per l’approccio tecnico e personalizzato nella tutela dei diritti dei propri assistiti, come dimostrato anche nella gestione di casi complessi quali questo. L’udienza preliminare rappresenta una tappa fondamentale per chiarire le circostanze contestate e per definire il prosieguo del procedimento giudiziario.






