Roma, 3 aprile 2026 – Una tragedia ha colpito il mondo dello sport giovanile italiano durante il torneo di basket femminile “Mare di Roma Trophy in Pink” a Ostia. Sofia Di Vico, una giovane promessa di soli 15 anni, è deceduta nella serata di giovedì dopo aver subito un grave shock anafilattico, presumibilmente causato da una reazione allergica alle proteine del latte. Nonostante i tempestivi soccorsi e il trasferimento all’ospedale Grassi di Ostia, ogni tentativo di salvarla è stato vano.
La vicenda di Sofia Di Vico e le indagini in corso
Sofia, atleta dell’Unio Basket Maddaloni, squadra della provincia di Caserta, si trovava a Roma per partecipare alla sedicesima edizione del torneo giovanile, che quest’anno vedeva la partecipazione delle migliori formazioni europee, tra cui squadre da Riga, Budapest e Stoccolma. Durante la cena con le compagne di squadra, la ragazza ha iniziato a manifestare difficoltà respiratorie, pronunziando le parole “Non respiro, non respiro” prima di cadere in uno stato di shock anafilattico.
Dalle prime ricostruzioni, risulta che la struttura ospitante e il personale di cucina fossero stati avvertiti riguardo l’allergia di Sofia, ma non è ancora chiaro se il cuoco fosse effettivamente a conoscenza dell’intolleranza al latte della ragazza. Le autorità hanno avviato un’inchiesta per omicidio colposo: la salma è stata trasferita al policlinico Tor Vergata per l’autopsia, fondamentale per fare luce sulle cause esatte del decesso.
Il cordoglio della comunità sportiva
La notizia ha profondamente scosso la comunità sportiva, con la società Alfa Omega Basket che ha deciso di sospendere immediatamente il torneo in segno di rispetto per la famiglia e per le compagne di squadra di Sofia. La giovane frequentava il Liceo scientifico “Nino Cortese” di Maddaloni ed era molto conosciuta nella sua città, dove la famiglia gode di grande stima: il padre è un commercialista e lo zio un medico.
Il Mare di Roma Trophy in Pink, giunto alla sua sedicesima edizione, è noto per il suo livello competitivo elevato e per ospitare top team europei, come dimostrato nelle partite recenti che hanno visto protagoniste squadre da Ungheria, Svezia e Lettonia. Il torneo, dedicato alle under 15 femminili, rappresenta un importante palcoscenico per giovani atlete di talento, ma la tragedia di Sofia pone ora l’attenzione sull’importanza della sicurezza sanitaria e della corretta gestione delle allergie in ambito sportivo e ricettivo.






