Sit-in 40 anni rapimento Orlandi, il fratello: “Triste se oggi il Papa non facesse suo nome”
“Andremo a P. San Pietro per l’Angelus, mi aspetto parole di solidarietà”
(Roma). Circa 200 persone si sono riunite a Castel Sant’Angelo per un sit-in per i 40 anni dal rapimento di Emanuela Orlandi. Alle 12 i manifestanti si sposteranno a p. San Pietro in occasione dell’Angelus del Papa. Il fratello Pietro: “Oggi mi aspetto un passo avanti e due parole di speranza di Papa Francesco durante l’Angelus affinché insieme a noi si auguri di arrivare alla verità. Sarebbe la cosa più bella. Il sit-in è autorizzato ma non abbiamo l’autorizzazione a marciare su via della Conciliazione, l’ingresso a P. San Pietro è libero. Se il Papa non dovesse dire nulla mi dispiacerebbe perché le sue parole sarebbero positive, non ci sarebbe niente di male. Il fatto di negare di nominare ancora una volta il nome di Emanuela sarebbe triste perché non è una criminale, è solo una persona che aspetta giustizia. Ho fatto un appello a Meloni affinché chiarisse la situazione al Senato per la commissione d’inchiesta. Se le mie parole su Giovanni Paolo II hanno influito? Sarebbe triste e assurdo”. (Fabrizio Rostelli/alanews)
Fonte: Fabrizio Rostelli - Sit-in 40 anni rapimento Orlandi, il fratello: "Triste se oggi il Papa non facesse suo nome"





