Crotone, 28 ottobre 2025 – Un episodio di violenza ha scosso la politica locale di Crotone durante una riunione in Provincia dedicata al contestato progetto di costruzione di 24 alloggi popolari nel quartiere Tufolo. Il sindaco Vincenzo Voce ha aggredito fisicamente un consigliere comunale della sua stessa maggioranza, Ernesto Ioppoli, scatenando un’ondata di reazioni e portando infine alle sue dimissioni annunciate oggi.
L’aggressione durante la riunione sul progetto abitativo
La serata di lunedì 27 ottobre avrebbe dovuto essere un momento di confronto tra amministratori e residenti del quartiere Tufolo, ma si è trasformata in un incidente clamoroso. Il consigliere Ernesto Ioppoli, esponente del gruppo Grande Centro e residente nel quartiere, ha manifestato la propria contrarietà al progetto comunale. Secondo la sua testimonianza, il sindaco Voce lo ha prima sminuito sul ruolo politico e poi aggredito fisicamente con due pugni alle spalle e un calcio a una gamba. La situazione è degenerata rapidamente fino a quando alcuni presenti sono riusciti a fermare il primo cittadino.
L’episodio ha provocato dure critiche da parte dei consiglieri di opposizione, che hanno subito richiesto le dimissioni del sindaco. In una nota, hanno sottolineato come “un sindaco che ricorre alla violenza, fisica o verbale, tradisce il mandato ricevuto dai cittadini e perde ogni legittimità morale a rappresentarli”.
Le dimissioni del sindaco Vincenzo Voce
Dopo oltre dodici ore di silenzio, Vincenzo Voce ha rilasciato una breve dichiarazione in cui si scusa “con il consigliere Ioppoli e con la città” e annuncia il proprio passo indietro “per senso di responsabilità istituzionale”. Ha sottolineato che le istituzioni devono essere “esempio di equilibrio e rispetto” e che il suo gesto ha lo scopo di ristabilire un clima di serenità politica e amministrativa, particolarmente necessario in questa fase delicata per Crotone.
Le dimissioni arrivano a cinque anni esatti dall’insediamento di Voce, eletto nel 2020 con il sostegno di diverse liste civiche. Ora il sindaco ha 20 giorni di tempo per confermare o revocare la decisione. In caso di conferma, si procederà allo scioglimento del Consiglio comunale e a nuove elezioni, previste per la primavera del 2026.
Vincenzo Voce, ingegnere ambientale e figura nota per il suo impegno civico, lascia così la guida della città in un momento particolarmente complesso, dopo una carriera politica caratterizzata anche da importanti riconoscimenti a livello regionale e nazionale.






