Milano, 27 gennaio 2026 – Prosegue la battaglia legale tra Alfonso Signorini e Fabrizio Corona, con l’avvocato di Signorini che ha formalmente richiesto la liquidazione dei danni a carico dell’ex agente fotografico per il mancato rispetto di un provvedimento giudiziario.
Signorini, violazione del provvedimento giudiziario da parte di Corona
L’avvocato Domenico Aiello, legale di Alfonso Signorini, ha presentato oggi al Tribunale civile di Milano una richiesta di risarcimento danni nei confronti di Fabrizio Corona. La richiesta nasce dalla violazione del decreto di “inibitoria” emesso ieri dal giudice Roberto Pertile, che imponeva a Corona di rimuovere immediatamente contenuti diffamatori nei confronti del conduttore televisivo e giornalista.
Secondo quanto riferito, Corona non ha rimosso tempestivamente i contenuti diffamatori e ha continuato a parlare di Signorini nella puntata di ieri del suo programma Falsissimo, nonostante l’ordinanza vietasse la pubblicazione di “ulteriori contenuti diffamatori”. Il giudice Pertile aveva previsto una sanzione di 2mila euro per ogni violazione del provvedimento, da cui è scaturita la prima istanza di risarcimento danni a carico di Corona.
Il contesto della querelle legale
Questa nuova azione si inserisce in un contesto di tensioni che coinvolgono Signorini e Corona da mesi. Recentemente, Signorini si è autosospeso da Mediaset in seguito alle accuse mosse da Corona, che ha denunciato l’esistenza di un presunto “sistema” di favori sessuali legati alla partecipazione al Grande Fratello, programma da lui condotto fino al 2025.
Le denunce e le accuse erano state rilanciate da Corona nel suo canale YouTube Falsissimo, con l’ex paparazzo che ha mostrato foto e chat con l’ex concorrente Antonio Medugno. Investigazioni e perquisizioni sono state eseguite dalla magistratura milanese, mentre Mediaset ha avviato verifiche interne per chiarire la regolarità dei provini del reality show.
Nonostante le tensioni e le indagini in corso, Signorini ha ribadito la propria estraneità ai fatti e si è difeso denunciando una “campagna calunniosa e diffamatoria” volta a ledere la sua reputazione. La richiesta di risarcimento danni rappresenta un ulteriore passo nella querelle legale che vede protagonisti due figure molto note del mondo dello spettacolo italiano.






