Milano, 7 gennaio 2026 – Alfonso Signorini, noto giornalista e conduttore televisivo, si è presentato spontaneamente oggi davanti ai magistrati di Milano per rispondere alle accuse di violenza sessuale ed estorsione mosse dall’ex concorrente del Grande Fratello VIP, Antonio Medugno. La vicenda è emersa a seguito di una denuncia e delle dichiarazioni di Fabrizio Corona, che nel suo programma “Falsissimo” ha parlato di un presunto “sistema” legato alla selezione dei partecipanti del reality show.
Le dichiarazioni di Alfonso Signorini ai magistrati
Assistito dagli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello, Signorini ha respinto con decisione ogni accusa. Durante l’interrogatorio durato circa 3 ore, ha fornito una versione completamente diversa rispetto a quella contenuta nella querela di Medugno, negando categoricamente qualsiasi episodio di violenza o estorsione. I legali hanno definito le accuse come parte di una “campagna calunniosa e diffamatoria” volta a danneggiare la reputazione del conduttore, che ha costruito la sua carriera con “scrupolo, serietà ed abnegazione”.
Il contesto giudiziario e le ripercussioni professionali
Le accuse erano state sollevate pubblicamente da Fabrizio Corona, il quale aveva mostrato immagini e chat che avrebbero documentato presunti favori sessuali richiesti a concorrenti o aspiranti tali del Grande Fratello e del Grande Fratello VIP. A seguito delle denunce, la Procura di Milano ha avviato le indagini, effettuando perquisizioni e interrogatori. Anche la casa di produzione Endemol Shine Italy ha intrapreso verifiche interne sulle procedure di selezione dei partecipanti.
Per effetto dello scandalo, Signorini ha scelto di autosospendersi temporaneamente da ogni collaborazione con Mediaset, azienda che ha dichiarato di voler “contrastare la diffusione di ricostruzioni diffamatorie” e di applicare rigorosamente il proprio codice etico. La sospensione riguarda anche la possibile conduzione della prossima edizione del Grande Fratello VIP, prevista per marzo su Canale 5.
Il procedimento giudiziario è tuttora in corso, con la Procura chiamata a verificare la fondatezza delle accuse e a valutare eventuali ulteriori capi di imputazione.






