Roma, 16 gennaio 2026 – In seguito a un grave episodio verificatosi a La Spezia, il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, ha dichiarato all’ANSA la necessità di un intervento urgente sul fronte della sicurezza giovanile. Molteni ha evidenziato come il cosiddetto pacchetto sicurezza miri a contrastare fenomeni di disagio sociale e criminalità nelle città italiane, con particolare attenzione all’uso delle armi da taglio tra i minori.
Il caso di La Spezia e la risposta istituzionale
Il riferimento di Nicola Molteni è diretto all’accoltallemento nell’Istituto Domenico Chiodo di La Spezia nel quale è morto un ragazzo di 18 anni. La Spezia, situata in una posizione strategica nel Golfo dei Poeti, affronta da tempo sfide legate alla sicurezza urbana, in un contesto caratterizzato da un territorio variegato che spazia dal centro storico fino alle colline circostanti. Il sottosegretario ha sottolineato che il fenomeno dell’uso di coltelli tra i giovani rappresenta oggi uno dei principali elementi di allarme sociale nelle città italiane.
In questa ottica, Molteni ha proposto una riflessione sulla possibilità di anticipare l’entrata in vigore delle norme riguardanti il divieto di porto dei coltelli ai minori, attualmente previste nel pacchetto sicurezza. L’ipotesi di un decreto ad hoc potrebbe accelerare l’adozione di misure restrittive volte a contenere questo fenomeno, considerato urgente e prioritario dall’esponente del Ministero dell’Interno.
Nicola Molteni e il suo ruolo nel Governo
Nicola Molteni, nato a Cantù nel 1976, è sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno nei governi Conte I, Draghi e attualmente nel governo Meloni. Laureato in giurisprudenza e avvocato, è un politico con una lunga esperienza parlamentare e istituzionale. Nel suo incarico attuale, è delegato per le materie di competenza del Dipartimento della Pubblica sicurezza e delle politiche migratorie, e svolge un ruolo chiave come vicepresidente del Comitato Nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Le sue dichiarazioni riflettono la volontà del governo di intervenire con strumenti normativi tempestivi per fronteggiare il disagio giovanile e la criminalità, tematiche che rimangono al centro del dibattito pubblico e delle politiche di sicurezza nazionale.


